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La pittura rinascimentale


Mentre in passato i soggetti dei dipinti avevano una funzione principalmente simbolica e religiosa, durante il Rinascimento, la pittura assume altre caratteristiche, che rispecchiano le peculiarità della nuova mentalità rinascimentale: infatti, i pittori del Quattrocento studiano la figura umana e l'ambiente.
A dimostrazione di ciò, notiamo che vi è una costante ricerca di regole che permettano di ricreare la rappresentazione realistica dell'ambiente in modo tridimensionale: con questa ricerca costante di rappresentazione della terza dimensione, del tentativo di andare oltre la bidimensionalità, nasce la prospettiva.
Inoltre, i pittori ritraggono anche soggetti profani, abbandonando il primato - o meglio l'unicità - della rappresentazione di figure esclusivamente religiose.
Cambia anche il modo di rappresentare: non più pose esclusivamente statiche, si ricerca, infatti, la varietà e la dinamicità, vi è il costante tentativo di rappresentare ogni aspetto della natura umana, anche quelli più drammatici.
Una delle tecniche pittoriche principalmente adoperate è la pittura a olio.
Tra i principali pittori rinascimentali ricordiamo: Bramante, Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Domenico Veneziano, Leonardo da Vinci, Beato Angelico, Leonbattista Alberti.
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