Concetti Chiave

  • Il barocco si sviluppa in un contesto di influenze rinascimentali e manieriste, mostrando una transizione complessa verso una nuova estetica.
  • Il caravaggismo gioca un ruolo cruciale, integrando effetti di luce e ombra che arricchiscono la pittura barocca senza appesantirla.
  • La seconda generazione bolognese emerge a Roma nel XVII secolo, combinando le eredità di Caravaggio e dei Carracci con un'iconologia barocca distintiva.
  • Giambattista Tiepolo rappresenta il culmine della pittura barocca a Venezia, celebrando la gioia e la fantasia attraverso l'uso magistrale di luce e colore.
  • Il barocco settecentesco riflette una crescente laicizzazione e un’arte che, pur vacillando, rimane fedele alle sue tradizioni, anticipando il declino del vecchio regime.

Influenze rinascimentali e manieriste

Il problema della pittura barocca è complesso, poiché le tradizioni lasciate in eredità dal Rinascimento e dal Manierismo rimangono più vivide e apparentemente meno desiderose di piegarsi alla nuova estetica.

A Roma, nel XVII secolo, esisteva ancora una corrente classica che continuava il proprio lavoro aldilà di ogni moda del momento. Lo stesso vale per un Velázquez in Spagna o un Rembrandt in Olanda, apparentemente insensibili agli imperativi barocchi; un'analisi del loro lavoro rivela tuttavia che anch’essi erano influenzati da questa nuova visione del mondo e non potevano astrarsi completamente da essa.

Caravaggismo e barocco

Un'altra corrente dell'epoca, il caravaggismo è in armonia con il barocco: esso studia anche gli effetti dell'ombra e della luce e Caravaggio vivifica la grande pittura barocca e spesso le impedisce di cadere in pomposa e magniloquenza, serve per ricercare il suo senso del dramma e il suo gusto per il contrasto.

Triomfo della seconda generazione bolognese

Tuttavia, in Italia e a Roma in particolare, nel XVII secolo, fu la seconda generazione bolognese a trionfare, con artisti maestri dei loro mezzi, come Guido Reni, il Domenichino, l’Albani, il Guercino; non ignoravano il contributo di Caravaggio e mantennero l'eredità dei Carracci, ma al servizio di un'iconologia innegabilmente barocca, cioè i dipinti o affreschi di questi affreschi evocano il mondo irreale di santi o eroi circondati dai loro simboli in atteggiamenti tormentati ed estatici.

Maestri del trompe-l'oeil e decorazione

Uno dei grandi inventori del barocco occupa un posto essenziale nella decorazione a Roma. Maestro dei soffitti trompe-l'oeil, Pietro da Cortona dipinge le volte di Palazzo Barberini (il trionfo della Divina Provvidenza) e la sua pittura gioiosa, testimonia sia una fantasia in continuo risveglio che un senso del colore che non è più prerogativa soltanto dei veneziani.

Giovanni Lanfranco offre grandi composizioni (cupola di Sant' Andrea della Valle). Successivamente, Carlo Maratta, Padre Andrea Pozzo (volta di Sant'Ignazio), Luca Giordano attestano la vitalità di questo dipinto.

Vitalità e mutazioni del barocco

Rimarrà nel XVIII secolo ad esplorare formule più originali, poiché è vero che l’arte barocca si presta a mutazioni senza perdere la sua forza creativa. L'interesse si sposta un po’ al di fuori di Roma, dove uno dei più dotati è un francese acclimatato alla città dei papi, Peter Subleyras.

Splendore veneziano e paesaggi barocchi

Venezia trova un nuovo splendore soprattutto con Giambattista Tiepolo, che porta la pittura barocca ad uno dei suoi massimi livelli dall'inesauribile fantasia delle sue composizioni, animate da una gioia che sa tradurre sottili sfumature, servite da un dono di luce e colore trasparente. La Venezia dorata del Settecento, dove si susseguono le feste, è celebrata dall’opera pittorica di Pietro Longhi, dalla precisione del Canaletto, dalla malinconica poesia di Guardi.

Il barocco non è insensibile al paesaggio, ma aggiunge un'intenzione o un'atmosfera: Salvatore Rosa, a Napoli, e soprattutto Alessandro Magnasco, a Genova, evocano un mondo fantastico e crepuscolare, con cui il barocco si unisce a una sorta di pre-romanticismo; questo vale anche per le antiche rovine, che testimoniano una certa nostalgia con Giovanni Paolo Pannini, e di una sorta di tragica grandiosità nelle tavole di Piranese, che si rivolge deliberatamente al mondo dei sogni, se non degli incubi.

Declino e trasformazione del barocco

Il barocco settecentesco aggiunge così un po' di delirio agli eccessi precedenti, e la personalità preoccupata dell'artista osa concedersi di più, quasi ad annunciare la fine di un mondo che è quello del vecchio Regime.

L'ondata di anticlericalismo, il crollo dell'ordine gesuita dettero all'arte una tintura più laica, a volte arrivando fino alla derisione, ma se questo mondo barocco vacillò, rimase comunque fedele alle sue ricette, anche quando la fiducia e la vitalità lo lasciarono.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra il Rinascimento, il Manierismo e la pittura barocca?
  2. La pittura barocca è influenzata dalle tradizioni del Rinascimento e del Manierismo, che continuano a essere presenti e resistenti ai cambiamenti estetici del XVII secolo (testo).

  3. Come si inserisce il caravaggismo nel contesto barocco?
  4. Il caravaggismo, in armonia con il barocco, esplora gli effetti di luce e ombra, contribuendo a vivificare la pittura barocca e a mantenere il senso del dramma e del contrasto (testo).

  5. Chi sono i principali artisti della seconda generazione bolognese e quale è il loro contributo?
  6. Artisti come Guido Reni, il Domenichino e il Guercino trionfano nel XVII secolo, mantenendo l'eredità di Caravaggio e dei Carracci, ma servendo un'iconologia barocca che evoca mondi irreali (testo).

  7. Qual è il ruolo di Pietro da Cortona nella decorazione barocca a Roma?
  8. Pietro da Cortona è un grande inventore del barocco, noto per i suoi soffitti trompe-l'oeil, come quello di Palazzo Barberini, che testimoniano una continua fantasia e un uso innovativo del colore (testo).

  9. Come si manifesta il barocco veneziano e quali artisti ne sono rappresentativi?
  10. Il barocco veneziano raggiunge un nuovo splendore con Giambattista Tiepolo e altri artisti come Pietro Longhi e Canaletto, che celebrano la gioia e la bellezza della Venezia del Settecento attraverso opere ricche di luce e colore (testo).

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