Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Andrea Pisano, originariamente orafo, è noto per la porta sud del Battistero di Firenze e per aver ereditato il cantiere del campanile del Duomo di Firenze da Giotto.
  • La porta bronzea presenta venti Storie di san Giovanni Battista e otto Virtù, caratterizzate da composizioni eleganti e sobrie.
  • Le figure sono modellate con rilievo, mostrando volumi morbidi e solidi, accentuati dalla luce sulle forme dorate su un fondo brunito.
  • I gesti misurati dei personaggi esprimono dignità e dolore, in linea con lo stile di Giotto, enfatizzando i volumi concreti e l'architettura semplice.
  • Elementi francesi e senesi arricchiscono l'opera con superfici raffinate e drappeggi fluenti, conferendo un ritmo lineare all'insieme.

Andrea da Pontedera e il campanile

Andrea da Pontedera detto Pisano, formatosi inizialmente come orafo, fu lo scultore più vicino a Giotto e ne ereditò anche il cantiere del campanile del Duomo di Firenze.
La sua prima opera nota è la porta bronzea meridionale del Battistero di Firenze, in origine collocata di fronte all’ingresso del Duomo e poi spostata sul lato sud, per lasciare il posto a quella del Paradiso di Lorenzo Ghilberti.

Storie e virtù nei riquadri

I battenti della porta contengono riquadri con venti Storie di san Giovanni Battista e otto Virtù entro cornici quadrilobate.
Le composizioni sono eleganti e sobrie, come si vede nel Seppellimento di san Giovanni Battista: tutte le figure poggiano su una mensola che funge da pavimento, sono scorciate in profondità con un abile utilizzo del rilievo e presentano volumi morbidi ma solidi, modellati dalla luce che colpisce le forme dorate che si stagliano sul fondo brunito. I gesti dei personaggi che depongono il Battista nel sarcofago sono misurati ma espressivi, secondo una visione del dolore piena di dignità, tipico dell’arte di Giotto. A quest’ultimo si rifanno i volumi concreti e puliti e l’ambientazione semplice ma efficace dell’architettura. Tutta la scena ispira raccoglimento e gli sguardi dei presenti convogliano l’attenzione sul capo di San Giovanni, con barba e capelli incolti ma dai lineamenti nobili e sereni.

Elementi francesi e senesi

Andrea aggiunge poi elementi di origine francese e senese, come la raffinatezza delle superfici e il fluente ritmo lineare dei panneggi.

Domande da interrogazione

  1. Chi era Andrea da Pontedera e quale ruolo ha avuto nel cantiere del campanile del Duomo di Firenze?
  2. Andrea da Pontedera, noto anche come Andrea Pisano, era uno scultore formatosi come orafo e fu il più vicino collaboratore di Giotto. Dopo la morte di Giotto, Andrea ereditò il cantiere del campanile del Duomo di Firenze.

  3. Quali influenze stilistiche si possono osservare nelle opere di Andrea da Pontedera?
  4. Nelle opere di Andrea da Pontedera si notano influenze francesi e senesi, evidenti nella raffinatezza delle superfici e nel fluente ritmo lineare dei panneggi, che si combinano con la visione del dolore dignitosa e i volumi concreti tipici dell'arte di Giotto.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community