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Andrea Pisano, La porta sud del Battistero di Firenze


Andrea da Pontedera detto Pisano, formatosi inizialmente come orafo, fu lo scultore più vicino a Giotto e ne ereditò anche il cantiere del campanile del Duomo di Firenze. La sua prima opera nota è la porta bronzea meridionale del Battistero di Firenze, in origine collocata di fronte all’ingresso del Duomo e poi spostata sul lato sud, per lasciare il posto a quella del Paradiso di Lorenzo Ghilberti. I battenti della porta contengono riquadri con venti Storie di san Giovanni Battista e otto Virtù entro cornici quadrilobate. Le composizioni sono eleganti e sobrie, come si vede nel Seppellimento di san Giovanni Battista: tutte le figure poggiano su una mensola che funge da pavimento, sono scorciate in profondità con un abile utilizzo del rilievo e presentano volumi morbidi ma solidi, modellati dalla luce che colpisce le forme dorate che si stagliano sul fondo brunito. I gesti dei personaggi che depongono il Battista nel sarcofago sono misurati ma espressivi, secondo una visione del dolore piena di dignità, tipico dell’arte di Giotto. A quest’ultimo si rifanno i volumi concreti e puliti e l’ambientazione semplice ma efficace dell’architettura. Tutta la scena ispira raccoglimento e gli sguardi dei presenti convogliano l’attenzione sul capo di San Giovanni, con barba e capelli incolti ma dai lineamenti nobili e sereni. Andrea aggiunge poi elementi di origine francese e senese, come la raffinatezza delle superfici e il fluente ritmo lineare dei panneggi.
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