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Caccia notturna


L’opera “La caccia notturna” fu realizzata probabilmente tra il 1465 ed il 1470. In essa viene raffigurata una caccia nei boschi di Pisa, come viene riportato dall’artista stesso grazie ad una scritta sul retro della tavola. L’opera si articola tra linee verticali data dai tronchi degli alberi che vengono disposti secondo un’unica prospettiva centrale e dalla moltitudine di figure scattanti e colorate che vengono dipinte.
In questo quadro l’uomo è l’animale hanno una sorte comune, ovvero quella di sparirebbe nel buio, insieme all’orizzonte che viene realizzato in nero per simboleggiare qualcosa di inafferrabile. Il visibile diventa per l’artista un elemento per mostrare qualcosa che va al di là delle figure rappresentare, qualcosa che risiede nelle linee geometriche.
Grazie all’opera “caccia notturna, l’artista arriva alla sintesi definitiva del suo percorso di ricerca teso al concetto dell’immagine pittorica che, scomparendo in se stessa, mostra in realtà la sua essenza illusoria. L’artista è stato profondamente ispirato, nella realizzazione di questo quadro, da Brunelleschi e i suoi principi della prospettiva che l’hanno portato alla costruzione di un’immagine reale e vera nella sua oggettività scientifica. La caccia notturna fu una delle ultime opere realizzate da Paolo Uccello che morì il 10 dice,bere del 1475, con la sua scomparsa trovò complimento quella rivoluzione operata da artisti come Brunelleschi, Masaccio e Donatello.
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