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Neoclassicismo, arte

descrizione dello stile artistico del neoclassicismo

Johan Joachim Winckelmann fu un archeologo e un grande studioso d’arte che scrisse vari libri sull’arte greca e romana. Uno in particolare, la Storia dell’arte dell’antichità (1763), costituì il riferimento teorico di un movimento artistico denominato Neoclassicismo che si sviluppò poi in Europa fra il Settecento e l’Ottocento. Winckelman riteneva che l’arte antica avesse raggiunto la perfezione e che quindi gli artisti del Settecento avrebbero dovuto studiarla ed imitarla. Gli artisti neoclassici prediligevano forme serene ed equilibrate, lontane dalla libertà inventiva del Barocco. Il Neoclassicismo in arteebbe come sede privilegiata Roma, che appariva una fonte inesauribile d’ispirazione classica. L’importanza classicista fu alimentata anche da continui ritrovamenti archeologi: a Ercolano e Pompei nella seconda metà del Settecento. Uno dei maggiori artisti di questa corrente fu sicuramente Antonio Canova. Nato in Veneto, lavorò a lungo a Roma dove ebbe la possibilità di studiare dal vero le antichità. Il riferimento dell’arte classica rimase il suo costante motivo ispiratore. Fu scultore di successo e lavorò per vari papi, per Napoleone e per i re di molti Stati. Le sue figure erano famose per la delicatezza delle membra e senza peso e per i sorrisi appena accennati.

L'arte neoclassica si è distinta nei vari campi: pittura, scultura e architettura.

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