melaisa di melaisa
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Monumento equestre

La statua che raffigura il capitano di ventura Erasmo da Narni detto il Gattamelata a cavallo è il primo monumento equestre realizzato dalla fine dell’antichità: testimonia non solo una profonda conoscenza dell’antico da parte di Donatello, ma anche l’idea tutta umanistica dell’attualità di un “ritorno al classico". Il monumento equestre torna a essere "moderno”, e lo sarà in tutta Europa fino all’Ottocento.
La statua è posta nella piazza della Basilica del Santo, leggermente discosta dalle mura del santuario, situata in modo da poter essere ammirata da varie posizioni. Il capitano di ventura e il cavallo sono modellati sull’esempio della Statua equestre di Marco Aurelio (161-180), osservata dall’artista a Roma, tuttavia Donatello utilizza il modello antico liberamente: la posa è solenne ma al tempo stesso non rigida - gli elementi curvilinei suggeriscono un lento avanzare, mentre il volto è un ritratto intenso, caratterizzato da rigore morale e determinazione, riflessa anche nel lungo bastone di comando che sembra indicare la direzione da seguire. L’opera dunque esalta ancora una volta l’uomo nuovo del Rinascimento, sicuro di sé e padrone del proprio destino. Non si tratta di un monumento funerario, assimilabile ad altre opere di carattere religioso in cui il defunto è raffigurato a cavallo, ma celebrativo, realizzato in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, alquanto complessa in manufatti di grandi dimensioni.
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