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Raffaello: Il trasporto di Cristo morto


Trasporto di Cristo morto(1507): Realizzata durante il periodo fiorentino con la tecnica di olio su tavola è tutt'oggi presente nella Galleria Borghese di Milano.

Opera commissionata da Atalanta Baglioni, esponente di una ricca famiglia di banchieri e venditori di tessuti di Perugia.

Rappresenta metaforicamente la sofferenza di una famiglia a causa della morte di un loro caro, in questo caso Grifonetto Baglioni, il quale accecato dalla sete di potere decise di uccidere tutti i possibili eredi al trono tranne un suo caro cugino Gianpaolo ,il quale lo riferì alla madre che condannò a morte suo figlio pubblicamente.

La sorella implora suo fratello negli ultimi anni della sua vita a chiedere il perdono e Grifonetto lo fa.

L'opera presenta un paesaggio realizzato secondo le tecniche di Leonardo dello sfumato, è diviso in due piani, il primo realizzato con le tonalità dell'azzurro e il secondo con le tonalità del verde.

I personaggi secondo la dinamicità, l'impetuosità e la carnosità delle opere scultoree di Michelangelo.

A partire da destra ci sono queste fanciulle, una di queste in ginocchio che sorregge la figura di maria svenire (Atalanta), successivamente la figura di Grifonetto, possente, in posa, teso e forte che cerca di sollevare le gambe di Cristo.

Poi c'è una seconda rappresentazione di Atalanta che accarezza il volto di Gesù(Grifonetto) e tiene la mano del morto sofferente.

Poi ci sono 3 uomini, due con sguardi di sforzo, uno rivolto verso destra e uno rivolto verso l'alto e infine la figura di questo giovane che ha uno sguardo fisso sul morto, addolorato.

Michelangelo: La Pietà


La Pietà è un'opera scultorea realizzata tra il 1498 e il 1499,tutt'oggi presente a Roma nella Basilica di San Pietro.

Si rifa alla tradizione del Vesperbilder, che celebra grazie a complessi di statue lignee la liturgia del Venerdì Santo.

Però qui Michelangelo rappresenta Maria ,che tiene in braccio suo figlio defunto Gesù, come una donna giovane che non avverte il passare del tempo, la quale esprime un dolore composto e non una sofferenza spiccata. Entrambi i personaggi hanno dei lineamenti facciali delicati e bellissimi, sono inseriti in una struttura piramidale, la cui base sono le vesti di Maria, che sono state realizzate grazie alla tecnica del panneggio scavato, esaltato dalla levigatura del corpo di Gesù, nudo secondo lo stile della scultorea ellenistica.

Michelangelo con quest'opera rappresenta la bellezza divina nata dalla morte di Gesù, di un'arte che va oltre la natura e il tempo, che sono soggette a cambiamenti continui, che è espressione di divino.
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