David: la fronte è corrugata poiché indica la concentrazione e gli occhi sono fissi perché percepiscono la realtà trasmettendola alla ragione. Le gambe sono lisce e le mani sono grandi (perchè per Michelangelo è importante la mano, sede della ragione, senza la quale David non avrebbe vinto). L'eroe è molto grande perché la grandezza materiale simboleggia quella morale; inoltre David è nudo perché è armato della propria virtù. In quest'opera Michelangelo non ha voluto raccontare il fatto biblico (per questo non ha gli elementi materiali della vittoria su Golia) perché gli interessa più l'umanità.

San Matteo: usa il blocco sbozzato che fa vedere solo l'immagine che l'artista libera dalla materia. Con quest'opera ha inizio il pessimismo michelangiolesco, cioè la purezza dell'idea e lo squallore della vita. L'uomo ha il libero arbitrio ma pecca per antica condanna(il riferimento è ad Adamo).

Nel 1504 Michelangelo viene chiamato dal gonfaloniere della Repubblica Pier Soderini per affrescare la Battaglia di Cascina (avvenuta nel 1364 contro i Pisani) nella Sala del Gran Consiglio. L'artista abbozza l'opera ma non ka realizzerà.

Sacra Famiglia: non c'è sfondo neutro ma un contrappunto che esalta la vitalità della Sacra Famiglia. Il chiaroscuro è volumetrico così Michelangelo esalta il volume con la forza della linea perché egli concepisce anche la pittura come scultura. Davanti a un costone roccioso si stagliano le figure nude che fanno da sfondo alla Sacra Famiglia. Secondo alcuni critici le figure nyde rappresentano i neofiti che attendevano di immergersi nel fiume Giordano: quindi dal paganesimo rappresentato dai nudi si passa alla salvezza della vita cristiana rappresentata dalla Sacra Famiglia e dal battesimo di San Giovanni (nell'opera vi è San Giovanni bambino riconoscibile grazie alla croce sulla spalla).

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