Tomba di Giulio II: nel 1505 fu chiamato da papa Giulio II per affidargli la progettazione della propria tomba con 40 statue. In basso erano previste nicchie con le statue dei Prigioni che esprimono il contrasto fra uomo e natura, mettendo in chiaro il dramma dello spirito che cerca di liberarsi dalla gabbia della materia. Sopra invece vi era un cornicione con delle figure sedute fra cui Mosè e San Paolo.

Volta della Cappella Sistina: suddivisa in settori grazie ad architravi, cornici, capitelli con finte statue dà il senso di plasticità. Vi sono raccontate le storie bibliche della Genesi che partono dalla separazione della luce dalle tenebre e terminano con l'ebbrezza di Noè, ma Michelangelo le invertì.

Creazione di Adamo: l'uomo e Dio si uniscono toccandosi connun dito perché Dio infonde vita all'uomo. Le due figure sono maestose e in sottofondo ci sono gli angeli che aiutano Dio.

Profeta Giona e Sibilla Eritrea: sono due particolari della Cappella Sistina e sono due opere che hanno senso dinamico.

Schiavo ribelle: ha la forma quasi curva perché indica dolore (la testa è da un lato infatti e le gambe sono frontali).

Schiavo morente: nonostante vi è la descrizione della morte, il corpo assume quasi una bellezza alessandrina (corpo liscio, allungato e levigato).

Mosè: esprime la moralità del personaggio attraverso lo sguardo rivolto all'interlocutore: per questo è un'opera vitale.

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