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Confronto tra le tre Pietà di Michelangelo


La Pietà è un tema artistico che raffigura la Vergine con il corpo del Figlio, senza vita tenuto sulle ginocchia dopo la Passione e la. Sono tre le Pietà attribuite a Michelangelo, in ordine cronologico quella Vaticana, quella Bandini e quella Rondinini. Tutte e tre le opere sono state realizzate in marmo, la prima Pietà presenta una perfetta levigatura nella Pietà Bandini il marmo è meno levigato e sembra quasi rozzo nella Pietà Rondanini.

La Pietà Vaticana (1498-99) venne commissionata dal cardinale francese Jean de Bilhères ed è attualmente custodita presso la basilica di San Pietro nella Città del Vaticano. La Pietà Vaticana rappresenta la Madonna di giovane età, in quanto riferimento al significato simbolico della Chiesa cattolica eternamente presente che accoglie il corpo di Cristo mandato per salvare gli uomini, seduta su una roccia, riferimento monte Calvario, e che regge il corpo del Figlio morto sulle ginocchia, in una composizione a struttura piramidale, riferimento alla trinità. Le due figure sembrano unirsi per effetto dei pesanti panneggi , soprattutto nella zona del ventre materno; l’opera suscitò grande stupore per la perfetta levigatura del marmo che, grazie all’abilità dell’artista, risulta quasi soffice al tatto. Sorreggendo per l’ultima volta il corpo ormai senza vita di suo figlio, il volto di Maria racchiude tutto il dolore della perdita di una madre, ma la composizione non perde la sua grande dignità . Molto significativa è anche il gesto della mano sinistra, che si apre verso lo spettatore, invitandolo a meditare sul dramma del grande dolore che si trova davanti. La figura della Vergine, molto più imponente di quella del Gesù, traspare sotto la veste, che la copre interamente, non negandole però la potenza e volumetria. Il volto tranquilla della donna lascia trasparire l’accettazione con cui ha vissuto Maria, da sempre consapevole che avrebbe dovuto assistere alla morte del figlio; inoltre è l’unica opera firmata da Michelangelo.
La Pietà Bandini – il nome è un riferimento al suo primo acquirente, il banchiere fiorentino Francesco Bandini
– viene realizzata da Michelangelo in età più matura (1550-55) per la propria tomba ed è oggi custodita presso il Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. I personaggi rappresentati sono Cristo, la Madonna, la Maddalena (probabilmente aggiunta successivamente da un altro artista) , Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, che secondo le Sacre Scritture aiutò a togliere il corpo di Cristo dalla croce, che, secondo Vasari rappresenta un autoritratto di Michelangelo stesso. La struttura dell’opera è piramidale e presenta l’uso di panneggi, come nella Pietà vaticana e a differenza della Pietà Rondanini. Nella Pietà Bandini, la presenza della Maddalena e di Giuseppe d’Arimetea può portarci a pensare che quest’opera non sia una Pietà “pura” ma qualcosa di intermedio tra la Pietà e il Compianto sul Cristo Morto, date le due differenti iconografie.L’uso dei panneggi, tipici dell’arte classica, dona un forte realismo ai corpi, il busto del Cristo e le gambe piegate, i muscoli dell’addome sono ben scolpiti come quelli di braccia e gambe, il capo è piegato sulla destra e poggia sul volto di Maria la quale lo tiene con le mani. Lo sguardo della Maddalena sembra rivolto al vuoto probabilmente perchè sconvolta da ciò che è accaduto o forse allo spettatore, quello della Vergine Maria insieme all’espressione del volto ci ricorda una madre addolorata e sofferente (cosiddetto patetismo di Michelangelo) per il figlio mentre quello di Giuseppe d’Arimatea è rivolto alla Vergine ed è uno sguardo ricco di compassione e comprensione per il dolore che la donna sta affrontando. Il modo in cui è rappresentato il corpo di Cristo danno dinamismo all’opera più di quanto possiamo osservare nella Pietà Rondanini, la quale appare decisamente più statica. L’opera è tuttavia incompiuta, un “non finito” a causa del fatto che l’artista decise di distruggere la statua colpendola con un martello. Vasari racconta i motivi che spinsero Michelangelo a compiere questo gesto disperato: la difficoltà nella lavorazione del blocco di marmo, la costante scontentezza tipica dell’artista e un servitore che lo spronava continuamente a finire l’opera.

La Pietà Rondanini, è stata realizzata tra il 1560 e il 1564 custodita al Castello Sforzesco di Milano, realizzata dall’artista per sè stesso, addirittura per il suo sepolcro, cosa assai rara considerando il costo dei blocchi di marmo.Ancora una volta l’idea è quella di rappresentare la Vergine nel tentativo di sorreggere il corpo del Figlio morto; è stato rinvenuto un foglio con alcuni schizzi preparatori di quest’opera da cui si deduce che il progetto originale di Michelangelo era profondamente diverso da ciò che si può ammirare oggi. La scultura iniziata dal Michelangelo vuole rappresentare il corpo di Gesù rivolto in avanti mentre viene tenuto da Maria; ma Michelangelo, non soddisfatto del suo lavoro nonostante fosse già a un buon punto , decide di abbandonare il progetto originale. La struttura della Pietà Rondanini non è piramidale come negli altri due casi, la Vergine è dietro al Cristo e cerca con tutte le sue forze di non abbandonarlo al trapasso, le gambe del Cristo possiamo vedere come stiano cedendo lentamente e che il braccio sia abbandonato ma ad ogni modo non si “lascia andare”,osserviamo quindi la vittoria del divino sulla morte. Accanto alla composizione possiamo trovare una specie di tronco, come nelle più antiche statue greche, bilancia il tutto. L’evoluzione fra le varie sculture è indicativa del cambiamento della dialogica di vita di Michelangelo, che dopo una lunga riflessione religiosa e filosofica sulla morte e sul destino era attraversato da un grande pessimismo.
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