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Opere di Masaccio


Durante il Rinascimento avviene la rinascita dell'ideale classico e l'osservazione dell'uomo nella sua verità con la rappresentazione dello spazio attraverso la prospettiva lineare centrica inventata da Brunelleschi.
Mentre Brunelleschi è impegnato nelle sue opere e Donatello crea il San Giorgio, inizia la rivoluzione in ambito pittorico con Tommaso Cassai detto Masaccio.
Vasari ci racconta successivamente che Masaccio era molto amico di Brunelleschi e Donatello e si fa aiutare proprio da loro a mettere tutte le loro novità anche nella pittura.
Si vedono bene in un'opera che si trova all'interno della cappella Brancacci: la Trinità. L'opera è un affresco che rappresenta Dio, suo figlio Gesù e lo Spirito Santo. L'affresco è una tecnica antichissima fatta su muro. Non si può spostare, è immobile, non come i quadri che possono essere spostati. La parola antica sarebbe "a fresco", cioè quando la tempera viene stesa sul muro con l'intonaco ancora fresco (umido). Una volta asciugato, il colore rimane sul muro.
I pittori che utilizzavano questa tecnica lavoravano a giornate per non intonacare tutto il muro inutilmente. L'unica paura per gli affreschi è l'umidità e il crollo del muro.
La Trinità è l'opera più importante di Masaccio. L'immagine è nata per stare sopra una tomba commissionata da Bartolomeo del Banderaio, uno dei priori di Firenze. Sopra la tomba si trova uno scheletro. La prima cosa che possiamo notare è che sicuramente Masaccio studia l'anatomia. Sopra lo scheletro c'è una frase che dice "io fui quel che voi siete..."
Masaccio divide bene la scena dello scheletro dalla Trinità.
la scena della Trinità: la scena si svolge dentro una cappella a pianta quadrata con trabiazioni, volte a cassettoni e capitelli corinzi in stile romano che ricordano molto la chiesa di San Lorenzo che poco tempo prima era stata commissionata a Brunelleschi (e infatti Masaccio rappresenta proprio la Chiesa del suo amico ma aggiungendo del colore sulle cornici, mentre Brunelleschi nella vera chiesa le lascia bianche).
Si vede bene uno scalino più basso e in modo bilanciato, in un perfetto equilibrio, come leggermente fuori dalla cappella mette i committenti. Si capisce che sono loro perché non hanno l'aureola, sono inginocchiati e hanno il volto reale.
Dentro la cappella abbiamo un grande crocifisso che ha il ruolo di asse di simmetria. Cristo è seminudo e fatto perfettamente (Masaccio studia anatomia). Ai lati di Cristo abbiamo Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista che hanno in testa l'aureola messa in prospettiva lineare centrica.
In alto abbiamo Dio che sostiene la croce. Dio è ieratico, frontale, e quasi bidimensionale con l'aureola in prospettiva.
Lo Spirito Santo è la colomba messa quasi come colletto del Padre Eterno. La colomba è bianca, con le ali alzate ma che si mimetizza in Dio.
L'immagine è spirituale. Il punto di fuga si trova sulla testa di Gesù che ha un viso umano.
Abbiamo notato che anche le aureolee sono messe in prospettiva lineare centrica. Questo significa che nel Rinascimento si studia l'uomo e il suo spazio rispettando sempre le regole religiose che però si devono adattare alle innovazioni. Si vive in modo umanistico anche le cose religiose.
Masaccio muore nel 1428.
Nel 1435 Leon Battista Alberti scrive il DE PICTURA, prima in latino e dopo in volgare, un trattato sulla pittura spiegata solo in teoria. Secondo L.B. Alberti un pittore doveva sapere e conoscere tre cose: la prospettiva lineare centrica, l'anatomia dell'uomo e saper disegnare. Il resto veniva di conseguenza.
Tutti gli artisti saranno ifluenzati da questo trattato.
Dopo Masaccio, a Firenze, avviene una rivolta popolare dove insorge la famiglia Medici (1436) conquistando tutte le magistrature fiorentine.
I Medici abbandonano le case torri (che si trovavano nell'attuale via Cavour) e Cosimo il Vecchio commissiona a Michelozzo un palazzo vicino al Duomo che oggi viene chiamato Palazzo Medici Riccardi (perché successivamente comprato dalla famiglia Riccardi). Il palazzo viene fatto in pietra, a bugnato con grandi spazi, grandi finestre e un grande cortile.
Per il cortile, Cosimo il Vecchio, chiede a Donatello una statua da posizionare al centro di esso.
Donatello farà il David in bronzo. David è un ragazzino non forte ma combattente e coraggioso che riesce ad uccidere Golia e libera il suo popolo. Firenze usa il David come simbolo libertario. Viene creato con la tecnica della cera a fusione a cera persa, concepito a 360 gradi cioè libero dentro lo spazio. Il David è nudo, spavaldo e vincente con accanto la testa mozzata di Golia.
Il cappello ed i calzari sono nuovi elementi. Sono il cappello e i calzari di Mercurio (il Dio che commercia e scambia, come Cosimo, banchiere di Firenze) perciò David diventa un "David-Mercurio".
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