Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Mantegna inizia la sua carriera a Mantova nel 1460, diventando il pittore di corte e responsabile delle collezioni artistiche dei Gonzaga.
  • La sua prima opera a Mantova, la Morte della Madonna, presenta un'illusione prospettica che offre uno sguardo sulla città di Mantova e sul fiume Mincio.
  • La Camera degli Sposi, commissionata a Mantegna, è una stanza di rappresentanza che riflette la potenza della famiglia Gonzaga attraverso immagini di immediata comprensione.
  • Il dipinto nella Camera degli Sposi include scene profane, riducendo il simbolismo per facilitare la comprensione da parte di un pubblico ampio.
  • Un importante elemento artistico è l'uso dell'albero, che guida l'osservatore a esplorare la profondità dell'immagine e non solo la superficie.

Indice

  1. L'inizio della carriera di Mantegna
  2. La morte della Madonna e l'illusione prospettica
  3. La Camera degli Sposi e il simbolismo

L'inizio della carriera di Mantegna

Ludovico Gonzaga, emissario dei Gonzaga, chiede a Mantegna di diventare il primo pittore della corte gonzaghesca, ma Mantegna primo vuole completare la Pala, quindi non accetta. Solo nel 1460 Mantegna si reca a Mantova, assumendo la carica di pittore di corte e responsabile delle collezioni artistiche dei Gonzaga. Mantegna trascorrerà tutta la sua vita fino al 1506 proprio a Mantova, creando un binomio inseparabile: il pittore è ospitato nel Palazzo Ducale (ha un appartamento per sé e la sua famiglia.

La morte della Madonna e l'illusione prospettica

Mantegna è subito coinvolto nell’attività artistica: la prima opera commissionata è la Morte della Madonna, conservata a Madrid. Questa pala è destinata alla cappella della Chiesa di San Giorgio.

Nel dipinto, oltre alla morte della Vergine, l’elemento suggestivo di maggiore importanza è lo sfondamento prospettico, dove vediamo la veduta del ponte che dà l’accesso a Mantova e del Mincio, aprendoci una sorta di finestra su cosa si vede dalla chiesa di San Giorgio. Illusione prospettica (trompe-l’oeil).

La Camera degli Sposi e il simbolismo

Dopo il completamento della prima per la Cappella di San Giorgio, a Mantegna viene affidato il compito di dipendere la Camere degli Sposi (o Picta) sempre per il Castello di San Giorgio. Questa camera è una stanza di rappresentanza, dove risiedevano e sostavano gli ambasciatori e i regnanti esteri. La stanza, per questo, deve dare un’idea precisa della forza dei Gonzaga. Deve essere una specie di biglietto da visita: è ricorrente nel Rinascimento italiano che la pittura sostituisca altre forme di linguaggio, per dare immediatezza ad una famiglia.

La Camera degli Sposi rappresenta una serie di immagini di carattere profano, con uno scarso rilievo simbolico, proprio per essere di immediata comprensione. Si abbassa il livello del simbolismo per agevolare la comprensione di chicchessia. Una delle immagini che si trovano rappresenta l’incontro fra il cardinale Francesco Gonzaga e il marchese Ludovico Gonzaga: Francesco viene da Roma, poiché sullo sfondo si nota la città di Roma, che non è topograficamente corrispondente alla realtà, ma è idealizzata. Avere in famiglia un cardinale significa partecipare al conclave e potenzialmente aspirare al papato (grande ambizione). Nella scena ritroviamo l’albero come elemento che obbliga l’osservatore a non rimanere alla superficie dell’illustrazione, ma a guardare anche la parte più profonda (repoussoir=elemento di collegamento fra primo piano e dietro).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo incarico di Mantegna alla corte dei Gonzaga?
  2. Mantegna è stato nominato pittore di corte e responsabile delle collezioni artistiche dei Gonzaga nel 1460, dopo aver inizialmente rifiutato l'offerta per completare la Pala (testo).

  3. Qual è l'importanza della Morte della Madonna nella carriera di Mantegna?
  4. La Morte della Madonna, commissionata per la cappella della Chiesa di San Giorgio, è stata la prima opera di Mantegna a Mantova e presenta un innovativo sfondamento prospettico che offre una vista su Mantova (testo).

  5. Che ruolo ha la Camera degli Sposi nella rappresentazione del potere dei Gonzaga?
  6. La Camera degli Sposi è una stanza di rappresentanza che doveva trasmettere la forza dei Gonzaga, fungendo da biglietto da visita per gli ambasciatori e i regnanti esteri, con immagini di immediata comprensione (testo).

  7. Qual è il significato simbolico dell'incontro tra il cardinale Francesco Gonzaga e il marchese Ludovico Gonzaga nella Camera degli Sposi?
  8. L'incontro simboleggia l'ambizione della famiglia Gonzaga di partecipare al conclave e aspirare al papato, con l'immagine di Roma sullo sfondo che rappresenta un ideale piuttosto che una realtà topografica (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community