Concetti Chiave
- La Vergine delle Rocce fu commissionata nel 1483 dalla confraternita dell'Immacolata concezione e probabilmente completata nel 1486, destinata all'altare della chiesa di San Francesco grande a Milano.
- Il dipinto non fu mai consegnato ai committenti a causa di un contenzioso economico con la confraternita, complicato dall'interessamento di Ludovico il Moro, che lo donò a Massimiliano d'Asburgo.
- Leonardo rompe con l'iconografia tradizionale utilizzando uno sfondo scuro e una composizione piramidale, ponendo la Vergine al centro con San Giovannino e un angelo ai lati.
- Le versioni della Vergine delle Rocce presentano differenze marcate: quella londinese ha colori più cupi e una rappresentazione dei personaggi più identificabile, mentre quella al Louvre ha un'illuminazione più fredda.
- Si ipotizza che la versione londinese abbia visto l'intervento di de Predis, con la prima mano di pittura attribuita a Leonardo e la seconda a lui, rendendo i personaggi più riconoscibili attraverso aureole e attributi.
Indice
La commissione e il contesto
La vergine delle rocce venne commissionata dalla confraternita dell'Immacolata concezione nel 1483 e probabilmente venne terminata nel 1486. È un olio su tavola trasportato su tela per evitarne l’eccessivo decadimento. Probabilmente doveva fare parte di un trittico (tre dipinti) da collocare sopra l’altare ligneo della chiesa milanese di San Francesco grande, che sorgeva su un antico cimitero. Probabilmente l’aspetto scuro è dovuto proprio al fatto che questa era una chiesa paleocristiana costruita su un antico cimitero. L’opera venne dipinta da Leonardo insieme ai fratelli de Predis.
Il contenzioso e l'interessamento
Questo dipinto, tuttavia, con molta probabilità non fu mai consegnato ai committenti. Secondo alcuni studiosi, infatti, l’opera avrebbe presentato elementi non pienamente ortodossi venendo quindi respinta dai confratelli dell’Immacolata. In realtà, come dimostrano alcuni documenti, il contenzioso fra Leonardo e la confraternita dovette essere di natura squisitamente economica. A questo si aggiunse forse anche l’interessamento dello stesso Ludovico il Moro, che avrebbe preso possesso della pala per farne dono a Massimiliano d’Asburgo in occasione delle sue nozze con Bianca Maria Sforza.
L'iconografia e il significato
A contrario dell’iconografia classica che ritrae la vergine con il bambino con un cielo blu o dorato come sfondo, Leonardo utilizza uno sfondo insolitamente scuro nel quale scolpisce attraverso la luce i volti dei personaggi. Il manto erboso sui quali sono seduti costituisce un morbillo giaciglio. l’opera ha forma piramidale, al centro è collocata la vergine, con da un lato San Giovannino che adora Gesù e dall’altro l’angelo che indica all’osservatore proprio il Santo, con Gesù bambino da lui sorretto. C’è chi ha voluto vedere un riferimento alla città di Firenze, di cui San Giovanni è il protettore. Leonardo insiste particolarmente sul rilievo che l’opera deve dare all’osservatore e all’attenta rappresentazione sia del corpo umano che del paesaggio per dare una migliore rappresentazione della natura.
Le versioni e le differenze
I colori utilizzati nella versione londinese dell’opera, successiva a quella esposta al Louvre, sono più cupi e tenebrosi, i critici hanno parlato di aspetti “inquietanti”, ma l’illuminazione di quest’ultima è più fredda e asettica. Nella seconda versione probabilmente c’è l’intervento del socio milanese di Leonardo, de Petris, c’è chi dice che potrebbe essere anche lui solo l’autore di tale versione. Nella seconda versione, non completamente conclusa, la prima mano di pittura probabilmente è di Leonardo, la seconda di de Petris, la “scala” è più imponente, i personaggi sono più facilmente identificabili grazie alla presenza di aureole e attributi vari e l’angelo non indica San Giovanni come in quella del Louvre.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia della commissione de "La vergine delle rocce"?
- Perché "La vergine delle rocce" non fu mai consegnata ai committenti?
- Quali sono le caratteristiche iconografiche distintive dell'opera?
- Quali sono le differenze tra le due versioni de "La vergine delle rocce"?
La vergine delle rocce fu commissionata dalla confraternita dell'Immacolata concezione nel 1483 e probabilmente completata nel 1486. Doveva far parte di un trittico per l'altare della chiesa di San Francesco grande a Milano, costruita su un antico cimitero.
L'opera non fu mai consegnata probabilmente a causa di elementi non ortodossi che portarono al rifiuto da parte dei confratelli. Tuttavia, il contenzioso tra Leonardo e la confraternita era principalmente di natura economica, con l'interessamento di Ludovico il Moro che prese possesso dell'opera per regalarla a Massimiliano d'Asburgo.
A differenza dell'iconografia classica, Leonardo utilizza uno sfondo scuro e una composizione piramidale, con la Vergine al centro, San Giovannino che adora Gesù e un angelo che indica il Santo. L'opera enfatizza il rilievo e la rappresentazione attenta della natura.
La versione londinese presenta colori più cupi e un'illuminazione fredda, mentre quella esposta al Louvre ha un'illuminazione più asettica. Nella versione londinese, si ipotizza l'intervento di de Petris, con una scala più imponente e personaggi più identificabili grazie ad aureole e attributi.