Concetti Chiave
- Giotto nacque nel 1267 a Colle di Vespignano, in una famiglia di contadini, e fu allievo di Cimabue, con cui collaborò in diverse opere.
- Le sue prime opere includono il mosaico della navicella degli Apostoli a Roma e il ciclo di affreschi sulla vita di S. Francesco ad Assisi.
- Giotto rivoluzionò il ruolo dell'artista, ottenendo maggiore autonomia nelle commissioni e decidendo autonomamente cosa rappresentare nelle sue opere.
- Le innovazioni artistiche di Giotto includono la rappresentazione realistica di luoghi, architettura e personaggi, con espressioni drammatiche e un senso di movimento.
- La sua eredità artistica lo ha reso un simbolo culturale, la cui influenza è cresciuta nel tempo grazie alle sue innovazioni nella pittura.
Le origini di Giotto
Le notizie sulla giovinezza e la formazione di Giotto sono scarse, si sa che nacque da una famiglia di contadini, nel 1267 circa, a Colle di Vespignano non lontano da Firenze.
E' noto che il suo maestro fu Cimabue, con il quale Giotto collaborò in alcune sue opere.
Si racconta che Cimabue si accorse dell'abilità di Giotto vedendolo rappresentare su un sasso una delle pecore che portava al pascolo.
Sembra abbia viaggiato molto e lavorato in molte città Italiane, anche se abbiamo notizie certe del suo passaggio soltanto a Roma, Firenze, Assisi e Padova.
Apprendistato e prime opere
A Roma inizia il suo apprendistato al seguito di Cimabue e successivamente esegue il mosaico della navicella degli Apostoli nella Basilica di S. Pietro in Vaticano.
Ad Assisi realizza il ciclo di affreschi sulla vita di S. Francesco nella Basilica superiore di S. Francesco e collabora nella decorazione della Basilica inferiore.
A Firenze dipinge il Polittico di Badia e, negli ultimi anni della sua vita sovrintende la costruzione del campanile di santa Maria Novella.
A Padova infine, nel 1302, realizza il suo ciclo di affreschi più conosciuto, nella cappella degli Scrovegni. Muore l'8 gennaio del 1337, e viene sepolto in Santa Reparata con una cerimonia solenne a spese del Comune.
Innovazioni artistiche di Giotto
Giotto divenne già in vita un artista simbolo, un vero e proprio mito culturale, detentore di una considerazione che non mutò, anzi crebbe nei secoli successivi.
L'esperienza di apprendistato presso Cimabue fu, senz'altro, di stimolo per il giovane pittore, in quanto Cimabue all'epoca era un artista innovativo e dal linguaggio assolutamente moderno, che si liberava dai moduli bizantineggianti, evolvendo verso una pittura che pur riprendendo l'arte classica, ricercava, contemporaneamente, effetti realistici ed espressivi.
Con Giotto cambia il ruolo dell’artista che assume notevole importanza, infatti, diventato uno degli artisti più noti e ricercati in Italia, assume maggiore autonomia e potere nei confronti di chi commissiona l’opera ed è lui che decide cosa rappresentare nell’opera.
Per quanto riguarda le innovazioni nella rappresentazione pittorica, di fondamentale importanza è l’introduzione della realtà nelle sue opere: per quanto riguarda i luoghi, gli elementi architettonici, i dettagli dei personaggi e l’espressione drammatica dei volti. Le figure non sono più rappresentate con diverse misure a seconda della loro importanza e del loro ruolo ma si sovrappongono dando un idea di profondità, i personaggi non sono più statici ma in movimento, il volto è espressivo. Lo sfondo diventa realistico con paesaggi, elementi architettonici, alberi e animali.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del maestro Cimabue nella formazione di Giotto?
- Quali sono alcune delle opere più significative di Giotto?
- In che modo Giotto ha innovato la rappresentazione pittorica?
- Qual è l'eredità culturale di Giotto nel corso dei secoli?
Cimabue fu fondamentale per Giotto, poiché lo introdusse nel mondo dell'arte e lo influenzò con il suo linguaggio innovativo, liberandosi dai moduli bizantineggianti e avviando Giotto verso una pittura più realistica ed espressiva.
Tra le opere più importanti di Giotto ci sono il mosaico della navicella degli Apostoli nella Basilica di S. Pietro, il ciclo di affreschi sulla vita di S. Francesco ad Assisi, il Polittico di Badia a Firenze e il ciclo di affreschi nella cappella degli Scrovegni a Padova.
Giotto ha introdotto la realtà nelle sue opere, utilizzando sfondi realistici e dettagli architettonici, rendendo i personaggi espressivi e in movimento, e sovrapponendo le figure per dare un'idea di profondità, abbandonando le misure variabili in base all'importanza.
Giotto divenne un simbolo culturale già in vita, la sua considerazione crebbe nei secoli successivi, segnando un cambiamento nel ruolo dell'artista, che assunse maggiore autonomia e potere nella creazione delle opere, diventando uno dei più noti e ricercati in Italia.