La tempesta, Giorgione

Poche sono le notizie certe intorno alla vita e all'opera di Giorgio da Castelfranco(soprannominato Giorgione), nonostante fosse stato molto popolare in vita.
Le cronache ne parlano come di un uomo di cultura; amante della musica e della poesia. La grande maggioranza delle notizie sul suo conto ci vengono per mezzo di Tiziano, suo allievo. Molte sue opere non sono nemmeno certe esser state realizzate da lui stesso o dai suoi allievi.
In particolare, la tela La Tempesta è una delle opere più enigmatiche mai state, presumibilmente, realizzate da Giorgione(alcuni studiosi, ritengono che questa tela sia stata un lavoro tra il maestro e l’allievo Tiziano), il cui significato è andato perso nel tempo.
Una folgore in un bellissimo cielo colorato, le fronde degli alberi sono scosse da improvvise raffiche, come il panorama artificiale di un non ben identificato borgo sulla riva di un fiume. Dalle costruzioni abitabili si passa in prospettiva verso antichi ruderi di stampo classico, i quali sembrano come dividere la scena in due mondi differenti. Mentre la natura si prepara all’imminente tempesta, due personaggi vengono “accolti” dalla parte delle rovine, una donna nuda con una mantellina fatta di un semplice drappo; tra le sue braccia, regge un neonato e un uomo ben vestito, alla sinistra dell’opera, porta con sé un bastone(o una scopa) e sembra osservare la donna. Lei non ricambia lo sguardo, non lo considera affatto.

I significati nel corso del tempo sono stati molteplici:

- Una rappresentazione religiosa(seppur sarebbe stato sconveniente rappresentare la Madonna quasi completamente nuda)
- Un richiamo al mondo classico, diviso da quello moderno(data dalle rovine e dalla presenza di un nudo, si porrebbe quindi la donna come Venere e in grembo Eros)
- Il voler porre la supremazia della natura che non bada agli esseri umani(il motivo per cui la donna è abbandonata a sé stessa, lontana dalla città)
- L’indifferenza umana per i più deboli(l’uomo che osserva la donna in difficoltà, isolata dal borgo, ma senza intervenire in alcun modo)

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