Pittura di Giorgione -> La Tempesta(1500-05 – conservato a Venezia, nelle Gallerie dell’Accademia):
A destra, ai margini di un boschetto e presso una fonte, è seduta una donna seminuda ritratta nell'atto di allattare un bambino. La donna guarda verso lo spettatore; a sinistra c'è un giovane in vesti cinquecentesche.
Egli osserva la donna appoggiato a un lungo bastone.
Alle loro spalle, dietro le rovine, si apre una città su un fiume attraversata da un ponte di legno che appare squarciato da un fulmine.
Il vero protagonista di questa opera è però il paesaggio, sottolineato dalla pittura tonale.
Si percepisce il fatto che sia sera e che stia per scoppiare un temporale; si percepisce l’aria umida attraversata dagli ultimi raggi del crepuscolo.
I colori
Il giallo e il verde chiaro muovono le fronde degli alberi, mentre il rosso dell’abito dell’uomo bilancia con la sua vivacità

 A dominare il dipinto è l'omogeneità cromatica.
Ci furono svariati tentativi di interpretazione, anche se l'interpretazione più accettabile è la rappresentazione dei noti Adamo ed Eva con il piccolo Caino dopo la cacciata.
La tempesta alluderebbe alla condizione umana successiva il peccato, le colonne spezzate alla precarietà della vita terrena e le rovine alla morte del paganesimo con l’avvento dell’era cristiana.

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