Géricault e Delacroix


Géricault è stato un pittore francese, esponente dell’arte romantica che dipinse “La zattera della medusa”(olio su tela, 1818-19, 491x716 cm, Parigi, Musée du Louvre). Egli fu il maestro di Delacroix, che dipinse “La Libertà che guida il popolo”(olio su tela, 1830, 260x325 cm, Parigi, Musée du Louvre).
Per Géricault la storia è un qualcosa che ha a che fare con gli uomini. E’ fatta di energia in tutta la sua accezione perché l’uomo è energia pura che comunica anche quando non parla, infatti un estremo dell’energia è la follia, mentre l’altro è la morte quindi assenza totale di energia. Egli afferma: “La storia di un uomo è una lotta continua tra la vita e la morte”.
Per Delacroix la storia è una lotta politica per la libertà.
Entrambi fanno una pittura politica e in entrambi i loro quadri vogliono rappresentare la morte e cercare dov'è finito l’eroe.

La zattera della medusa


Questo quadro viene presentato al Salon parigino nel 1819 con il titolo “Scena di naufragio”.
Il soggetto si ispira a un fatto di cronaca contemporanea avvenuto nel 1816:il naufragio della medusa.
Dopo il Congresso di Vienna, l’assetto europeo era cambiato comprese le colonie. Luigi XVI decise di volersi riprendere la colonia del Senegal, dunque decide di inviarci tre navi militari di cui una (la Medusa) naufragò mentre trasportava soldati ai civili che in tutto formavano 150 persone. La disgrazia si verificò nei pressi di Capobianco al largo delle coste dell’Africa Occidentale. Le persone si organizzarono una zattera e per sopravvivere iniziarono a mangiarsi a vicenda, infatti quando arriverà la nave inviata in soccorso (Argus) poté recuperare solo una quindicina di superstiti.
Nel quadro la zattera è rappresentata rotta perché l’Oceano è mosso.
L’opera si può definire una critica.
La Libertà che guida il Popolo
Questo quadro è presentato al Salon parigino nel 1831 creando scandalo.
Il soggetto celebra l’evento di storia contemporanea delle “Tre gloriose giornate” di Parigi (27-29 Luglio 1830) durante le quali il popolo incorse contro Carlo X per aver bloccato la libertà di stampa e la libertà democratica. Queste incursioni fecero sì che Carlo X venne sostituito con un altro della sua stessa famiglia.
Possiamo definire questo quadro una celebrazione.
Differenze tra “La zattera della Medusa” e “La libertà che guida il popolo”
- Nella Libertà si ha un fatto di cronaca esplicitamente francese (spiegato dalla presenza della bandiera) mentre nella Zattera l’autore non ci dà modo di capire che sia la Francia.
- Sia la Zattera che la Libertà sono dei modelli di riferimento della classicità, del realismo, del naturalismo delle figure e hanno un rapporto con Caravaggio, quindi con l’Italia.
- In entrambe c’è una massa di persone però nella Zattera la massa non si identifica come popolo ma è come vedere tutta l’umanità, mentre nella Libertà si identifica come popolo.
- In entrambe, dal punto di vista organizzativo le masse vivono in una situazione di instabilità.
- Nella Zattera l’apice è un uomo che si sbraccia per farsi vedere dai soccorsi, mentre nella Libertà l’apice è la bandiera tenuta dalla donna.
- Nella Zattera per poter comprendere tutta la massa dobbiamo disegnare una doppia struttura piramidale, mentre nella Libertà possiamo comprendere tutto in una sola piramide. Quindi possiamo dire che nella Z. ci siano due vertici mentre nella Libertà ce ne sia uno.
- Entrambe le masse tendono ad andare in alto.
- Nella Zattera il vertice della prima piramide è il vertice della disperazione, mentre il vertice della seconda piramide è il vertice della speranza. Nella Libertà la logica della bandiera è rafforzata dal fucile che va verso l’alto e dal braccio del ragazzo.
- La Zattera è un quadro pessimista che viene rappresentato a pieno da un padre rappresentato sulla sinistra che non partecipa ma che guarda il vuoto per la disperazione. La Libertà è un quadro ottimista anche se ci sono due cadaveri in primo piano.

Differenza tra David, Géricault e Delacroix

Tutti e tre gli artisti hanno verbalizzato la loro arte, infatti l’artista è tale non solo quando dipinge.
David è un neoclassico. Lo scopo principale di David era rendere l’arte qualcosa di educativo, infatti, grazie a lui il Louvre diventa un museo educativo e quindi un luogo di formazione.
Géricault e Delacroix sono sicuramente romantici. Secondo loro per creare capolavori serve la sofferenza quindi vanno ricercare gli ostacoli. Secondo loro la prima qualità di un quadro dev’essere quella di essere una gioia per gli occhi, quindi di essere colorato. Inoltre entrambi sono caratterizzati dalla voglia di isolarsi per produrre: caratteristica tipicamente romantica.
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