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Gentileschi, Orazio - Martiri Valeriano,Tiburzio e Cecilia scaricato 3 volte

I martiri Valeriano, Tiburzio e Cecilia


La pittura di Orazio Gentileschi è caratterizzato da uno stile elegante e raffinato, in cui il contrasto luminoso, carico di tensione emotiva, lascia il posto a effetti ottici più limpidi e chiari. In I Martiri Valeriano, Tiburzio e Cecilia,dipinto entro il 1607, un angelo dalle candite vesti protettore di Cecilia, si palesa al marito e al cognato di lei, rispettivamente Valeriano e Tiburzio, dopo che essi sono convertiti al cattolicesimo. L'essere angelico, che si staglia su un tendaggio verde, porge allo sposo di Cecilia una corona di fiori e la palma premonitrice del prossimo martirio. Le figure risaltano da un fondo in ombra, grazie ad un sapiente uso della luce, proveniente da una fonte esterna al dipinto. Fatta eccezione per i giochi luministico chiaroscurali, però, la scena presenta una leggiadria e un'eleganza fuori dal normale: nonostante il futuro di morte adombrato per i tre personaggi e il loro contatto ravvicinato con il mondo ultraterreno, Gentileschi più che sul tema del contatto tra umano e divino, sembra essersi concentrato nel descrivere la preziosità delle vesti dei protagonisti, di cui nulla sembra preannunciare il drammatico destino.

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