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Croce in montagna


Croce in montagna è un dipinto di Friedrich destinato ad una cappella privata il cui committente non chiede solo la rappresenta la scena, ma anche la cornice esterna che la decora e che Friedrich realizzerà interamente.
La cornice è complementare al dipinto. Quello che è interessante di questo quadro è che la croce non è vista frontalmente, ma Friedrich sceglie un punto di vista marginale per la rappresentazione, in modo tale da conferire rilievo alla rappresentazione della natura.

Infatti la pittura come molti romantici sostengono deve essere diretta immediata e non deve attribuire a un punto di vista una rilevanza più importante di un'altra.

Quella presa in esame da Friedrich è una veduta naturale diversamente da quanto avveniva negli artisti precedenti negli anni del 600 e 700. Infatti Friedrich in quest'opera associa la visione reale di una visione ideale: e si dà quindi una forte importanza della della luce come componente Divina. La sua visione quindi non è materialistica; ritiene che la natura sia creata da Dio.
Quest'opera è sconcertante perché come abbiamo visto non c'è un punto di vista chiaro e secondo luogo in quest’opera manca il mezzo campo (abbiamo solo il primo piano e lo sfondo). A differenza di quanto avveniva con Constable si tratta quindi della presentazione allucinatoria del paesaggio e della natura; la dimensione visionaria non può essere affidata alla nostra percezione visiva perchè si tratta di un modo di vedere più alto (sublime).
Per concludere si noti che la montagna è un elemento molto amato dai romantici, perché associato al Divino
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