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Fra Giocondo

Apparteneva all'ordine domenicano o francescano. Si dedicò allo studio dei monumenti classici rivelando interessi antiquari e archeologici. Questi studi furono raccolti in un volume, donato in seguito a Lorenzo il Magnifico, e di cui rimangono alcune copie. Pubblicò l'edizione illustrata del De Architectura di Vitruvio Fu uno dei primi a inserire l’uomo nel cerchio e nel quadrato e raffigura il teatro vitruviano a forma stellata con 12 punte. Partecipò alla costruzione di San Pietro con Raffaello

Cesare Cesariano

Fu allievo di Bramante. Fu studioso e teorico dell'architettura e autore della prima traduzione a stampa dell'opera del De architectura di Vitruvio con un ampio commento ed un ricco apparato iconografico con molte incisioni tratte da disegni dell'autore. Si rifà ai codici stilistici e lombardi. Rappresenta la costruzione della capanna, la Basilica vitruviana, il mausoleo di Alicarnasso e gli ordini architettonici. Cerca di rendere il duomo di Milano vitruviano con le varie proporzioni.

Filarete

Scrisse un trattato in cui racconta la costruzione di una città immaginaria (Sforzinda) a 7 piani (virtù teologali e cardinali) dedicato a Francesco Sforza e Piero de' Medici. Non ebbe molta fama e venne usato solo alla fine del 1400. L'architettura é nata per necessità dell'uomo di avere una casa: "Adamo dopo essere stato cacciato dal paradiso diventa il primo architetto della capanna originaria” dandone anche dei disegni. Essa viene costruita proporzionalmente al corpo e la testa, parte più nobile, viene usata come modulo. L'edificio viene paragonato a un uomo che può ammalarsi e ha bisogno di cure e di mantenimento. Lavora a monumenti sepolcrali, a Roma è scultore e a Milano diventa architetto ingegnere.

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