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Donatello e scultura del 400


Durante il Quattrocento venne utilizzato come modello il mondo antico, mettendo così da parte la tradizione gotica e riscoprendo quella classica. Per questa svolta nell'arte, le pubbliche istituzioni, decidono di finanziare con opere d'arte.
Con la riscoperta della tradizione classica, gli artisti cominciarono a rappresentare le sculture a tutto tondo che venivano spesso ricavate all'interno di nicchie riconquistando così il volume utilizzando così anche il basso e l'alto rilievo.
Un esempio ce l'abbiamo nei "Quattro santi incoronati" di Donatello, che, aventi un espressione morbida in viso, rappresentano delle figure romane: ritratti molto realistici con identità precise, creando così un alto rilievo.
Gli scultori inizieranno in questo periodo ad utilizzare la prospettiva seguendo una griglia ben precisa.
Donatello nacque nel 1386 a Firenze, lavorò insieme a Ghiberti, in una bottega vedendo così le sculture dell'età classica. Lavorò nel cantiere di S.Maria del Fiore, collaborò insieme a Vitellozzo ed eseguì degli intarsi metallici nella chiesa di St.Antonio utilizzando la pietra serena.
Lavorò nel Duomo di Firenze realizzando "Il profeta di Abacuc" e "San Giovanni Evangelista". Donatello fu inoltre un grande sperimentatore, ricercò diverse soluzioni utilizzando il marmo, il bronzo, il legno e la teracotta.
-"Il profeta di Abacuc" venne rappresentato da Donatello con canoni moto diversi rispetto ai soliti, infatti il torace è molto più piccolo, il braccio è teso e appoggiato come per significare un certo nervosismo.
-"San Giovanni Evangelista" invece ha un fisico molto differente. Venne studiato da Michelangelo. Il fisico è molto possente anche se il busto è molto più grande rispetto alle gambe, questo epr una questione di prospettiva, infatti, San Giovanni doveva essere visto dal basso per questo le proporzioni sono sfalsate.
-All'interno della chiesa di Orsanmichele, Donatello, realizzò la statua di "San Giorgio". San Giorgio era un santo cavaliere in cui veniva ricreata la storia della principessa imprigionata dal drago. Nella parte bassa dell'opera viene raffigurato questo cavaliere che libera la principessa. la scultura è a tutto tondo, i piedi sono stabili su una pedana appoggiata a uno scudo, con l'armatura possente esprime determinazione. Quest'opera non ha niente di Medioevale, si basa molto sulla scultura gotica, è quindi ben proporzionata, possiamo considerarla tra lo stile gotico e il classico.
- "San Giorgio e la principessa" è un bassorilievo in cui viene raffigurata la principessa che assiste allo scontro tra il cavaliere e il drago. Donatello in questa scultura utilizza la tecnica dello stiacciato. Ogni parte della scultura è realizzata mantenendo i bassi rilievi anche se il dislivello, alle volte, è impercettibile.
Masaccio ebbe una vita molto breve, morì a soli 27 anni. La sua pittura è innovativa: riesce infatti a tradurre le idee utilizzate da Brunelleschi e Donatello (di prospettiva e umanità) all'interno dei dipinti. Recuperò molto la tradizione di Giotto basandosi ancora sull'arte gotica.
Tra le sue opere principali ricordiamo "la Trinità".
- "St.Anna Metterza" è un altro celebre dipinto di Masaccio in cui viene raffigurata Sant'Anna posta alle spalle di Maria intanto che tiene in braccio Gesù. Il dipinto venne realizzato con l'aiuto di Masolino. Masolino si occupò di realzzare Sant'Anna mentre Masaccio realizzò gli angeli che le sorreggono il velo e Gesù. Provarono a far combaciare i due diversi stili utilizzando lo stile gotico, privo di tridimensionalità. Venne dato un po' di rilievo solo grazie alla delicatezza cromatica.
- Cappella Brancacci venne realizzata da Masaccio e Masolino con varie scene del Vangelo. La Chiesa di Santa Maria del Carmine subì, nel '700, un grande incendio ma fortunatamente si salvarono gran parte degli affreschi. Nell'affresco "il Tributo" viene raffigurato Gesù a centro, circondato da apostoli e con a fianco San Pietro, davanti ad esso è fermo il Gabelliere che chiede la tassa per entrare al tempio. A sinistra viene rappresentato San Pietro che pesca un pesce per pagare la tassa mentre a sinistra è rappresentato San Pietro che paga la tassa. l'Affresco è suddiviso in tre parti che a loro volta rappresentano tre momenti diversi della giornata.
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