Video appunto: Donatello - Vita ed Opere

Donatello



Donatello nasce a Firenze nel 1386 e muore nel 1466. Egli è interprete del Rinascimento Fiorentino, riesuma un antica tecnica del bronzo, secondo la tecnica a 'cera persa'. Donatello mira a rappresentare nei personaggi la Virtus: nella statuaria romana questo progetto lo associamo all' Augusto di Prima Porta, un'età augustea.
Egli, in compagnia di Brunelleschi, si recò a Roma agli inizi del '400.

San Giorgio (1417)con tecnica del marmo



Fu una delle sue prime opere, situato al Museo Nazionale del Bargello, era destinato per la Chiesa di Orsanmichele a Firenze. San Giorgio risulta essere il patrono degli Spadai e dei Corazzai; inoltre viene rappresentato con lo scudo crociato, in quanto l'evento che lo associa al progetto di guerriero è quello legato alla 'liberazione della principessa di Cappadocia', evento che viene riassunto nella parte basamentale del monumento. Partendo dalla postura, vediamo un personaggio con lo scudo coricato davanti e con le gambe divaricate, con il volto orientato, proteso in avanti. Possiamo individuare gli elementi della cultura tardo-gotica: uno di questi lo possiamo riscontrare nel collo allungato del personaggio,mentre invece il volto, che è caratterizzato da un fanciullo maturo, dall'apertura di questi occhi grandi, dalla carnosità delle labbra, dalla bocca appena socchiusa, dai riccioli scompigliati e dalla fronte rugata, sono elementi che conferiscono al personaggio in prospezione psicologica ed il progetto di Virtus.

San Giorgio e la principessa (1417/1418)



Tecnica del marmo dello schiacciato.
Il protagonista è San Giorgio, che si trova su un cavallo impennato e deve liberare la principessa di Cappadocia dal drago. Attraverso l'utilizzo del marmo, Donatello riesce a stabilire profondità prospettica. Gli elementi che suggeriscono la prospettica sono:
- l'angolo roccioso da cui è uscito il drago che è rappresentato in prospettiva;
-il portico da cui è uscita la principessa di Cappadocia.
San Giorgio, nel momento in cui il cavallo s'impenna ( concetto di imitatio naturalis) stringe con i propri piedi, con le gambe, il ventre del cavallo per non essere ribaltato all'indietro. Nel momento in cui la sua lancia sta attraversando il petto del drago, vediamo svolazzare il suo mantello. L'antico lo possiamo riscontrare nell'abito della principessa, che si rifà al periodo della grecia ellenistica. La principessa viene rappresentata con una forma sinuosa che ci fa ricordare lo stile di Prassitele.

Il banchetto di Erode ( 1423/1427)



Opera bronzea, tecnica dello schiacciato.
Questa opera è situata nel Battistero di San Giovanni a Siena. Anche qui vi è una ricerca prospettica, cioè quella centrale. Viene rappresentata una scena biblica, situata nel palazzo di Erode. Erode Antipa ( Erode Il Grande) aveva fatto rinchiudere nel carcere sotteraneo del suo palazzo San Giovanni Battista perchè aveva offeso lui e la sua concubina Erodiade, moglie del fratello ancora vivente. La filgia di Erodiade, Salomè, poichè il patrigno si era invaghito di lei, lui le chiese di danzare. Salomè danza in maniera molto erotica ed Erode le avrebbe dato qualunque cosa. Lei decise di volere la testa del Battista, per voler vendicare la madre. Viene raffigurato il momento in cui, durante il banchetto di Erode, viene portata la testa del Battista su un vassoio. La narrazione cominciad dal fondo fino ad arrivare in primo piano. Quindi vi è una duplicità rappresentata dal servo che arriva in primo piano a mostrare la testa del Battista. La tecnica dello schiacciato viene utilizzata per scandire la profondità prospettica, cioè quella centrale, e vi è un vuoto a triangolo, al centro, dove passa l'asse di simmetria, che indica un'esplosione psicologica dimostrata dai personaggi nel momento in cui il servo presenta la testa mozzata del Battista.

Il David(1435/1440)



Opera bronzea.
Questa opera è situata nel Museo Nazionale del Bargello e Donatello ha rappresentato un duplice personaggio: David, che uccide il gigante Golia, oppure Hermes che uccide Argo, il mostro degli inferi dai cento occhi. Il cappello ed i calzari alati sono elementi di Hermes, messaggero degli dei, per questo per questo è David/Hermes, in quanto la testa del gigante è sovrapponibile con quella di Argo. Tutti e due i personaggi uccidono il male. Inoltre, vi è la presenza del sasso nella mano di David, perché egli stordisce il gigante Golia prima di decapitarlo: quindi Donatello rappresenta sia il momento prima che quello dopo. Inoltre egli rappresenta un fanciullo ancora in età adolescenziale che mette in evidenza la freschezza del proprio corpo,un corpo femmineo, prassitelico ( ci riporta all'Apollo Sauroctonos) ed attraverso l'uso del bronzo, Donatello vuole esaltare la luce necesaria per poter evidenziare le parti di quersto corpo nudo. La nudità, oltre ad essere collegata all'antico greco, è assocciata alla Virtus.

La Maddalena penitente ( 1453/1455)



Opera in legno.
Questa opera è situata nel Museo dell'Opera del Duomo a Firenze. La Maddalena, in preghiera, viene rappresentata con un corpo consumato per l'esperienza vissuta nel deserto, quindi una Maddalena Penitente. Essa ha una grande forza espressionistica, cioè quella del Pathos ( ovvero la sofferenza). Inoltre, è una donna spogliata dalle sue vesti e rivestita dalla chioma dei suoi capelli, per sottolineare l'abbandono dei beni materiali ed il pentimento, raggiungendo la salvezza.