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La città ideale - dipinti


Dipinto “La città ideale”: si trova ad Urbino. Sono tre dipinti di autori anonimi che sono stati attribuiti alla scuola di Piero della Francesca, poiché la rappresentazione di una piazza urbana, controllata da una geometria molto rigorosa esaltata dalla prospettiva centrale, ma soprattutto la condizione singolare per cui non ci sono persone (che è in contrasto con la natura stessa delle città e in particolare delle piazze) creano una sorta di sospensione metafisica per la quale gli storici dell’arte hanno ritenuto potesse essere dello stesso Piero della Francesca o comunque degli artisti a lui vicini dal punto di vista pittorico.
Non ci sono persone perché è la rappresentazione di un concetto più che di una vera città e in quel concetto si cerca di esaltare la geometria, come se la presenza animata di persone potesse distrarre da quella condizione dove tutto è controllato dalla perfezione geometrica e dalla prospettiva centrale. Non è quindi verosimile rispetto alla vita che si svolge nelle città, ma è una rappresentazione ideale. Campeggia nel centro un tempio di pianta circolare, cosa non casuale visto che le ricerche compiute nel rinascimento sul tempio a pianta centrale (recuperando le antiche tipologie del tempio a tholos, tempio periptero di pianta circolare), piuttosto che l’esaltazione della figura del cerchio hanno indotto in questo caso il pittore a rappresentare questo tempio, su cui convergono le linee di fuga della pavimentazione e della prospettiva, che diventa, l’elemento centrale, il cardine intorno a cui ruota la città stessa. Sulla destra e la sinistra ci sono edifici in forme classiche non molto dissimili dallo schema compositivo di palazzo Rucellai, con lesene organizzate secondo gli ordini sovrapposti, i porticati … che sono tipici quindi della architettura rinascimentale.
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