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Delacroix, Eugene - La libertà che guida il popolo (7) scaricato 2 volte

Come Géricault, il soggetto della tela est attuale, contemporaneo, ma c’è una differenza. Géricault dipinge situazioni lontane nello spazio modificate dal sogno e dall’immaginazione perché non le ha vissute personalmente. Delacroix, invece, si inspira ad un fatto contemporaneo che ha vissuto e a cui ha partecipato direttamente: la Rivoluzione di Parigi del 1830 o Rivoluzione di Luglio.
Il tema è quello del popolo che avanza e che nessuna forza reazionaria può fermare. E’, pertanto, un quadro politico, il solo che metta in mostra in modo molto netto l’ideologia liberale della generazione romantica, cioè la lotta contro l’oppressore, la lotta per la libertà, la lotta contro l’ordine stabilito
Analisi
In primo piano, distinguiamo due cadaveri (quello di sinistra ricorda il corpo in equilibrio della Zattera della Medusa di Géricault) che servono per darci l’idea del’orrore della morte.

Intorno, la borghesia, il popolo, delle donne, dei bambini e in lontananza si scorgono appena le torri di Notre-Dame, avvolte dal fumo delle cannonate.
La donna, nella posizione centrale, è la libertà e porta la bandiera francese al di sopra di tutto. E’ l’allegoria che si mescola ad una scena fortemente realista.
Il personaggio ai piedi del l’uomo col fucile (un borghese) gira la testa verso la Libertà e in vita porta una sciarpa degli stessi colori della bandiera francese.
Il ragazzino, dietro la Libertà, ricorda Gavroche, uno dei protagonisti del romanzo di V. Hugo “Les Misérables” che muore sulle barricate durante una sommossa popolare del 1832.
Il punto di vista del pittore è posto in basso, non alla stessa altezza dei personaggi e ciò ha lo scopo di accentuare il carattere eroico di tutta la scena.

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