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Eugene Delacroix - La libertà che guida il popolo

La libertà che guida il popolo è probabilmente l’opera più nota di Eugene Delacroix; essa nasce in riferimento ai moti rivoluzionari del luglio del 1830, che rovesciarono il regno di Carlo X. L’opera si presenta come una fredda documentazione di un grande evento storico contemporaneo che vide la popolazione parigina sulle barricate e al quale lo stesso Delacroix prese parte ( nell’uomo con fucile e cappello a cilindro, a sinistra, è riconoscibile lo stesso pittore). Indubbiamente la scelta di questo tema indica una svolta importante nella poetica romantica. Infatti a differenza dei precedenti pittori, i quali si sono già interessati a rappresentare fatti contemporanei, sognandoli e amplificandoli con la mente, non vivendoli in modo diretto: ora invece l’artista, piuttosto che evadere, immaginando fatti e luoghi lontani nel tempo e nello spazio, vive appassionatamente la sua età. Tuttavia Delacroix non descrive un fatto isolato, non coglie, come in un fotogramma, un momento della rivolta. Nell’opera possiamo evidenziare una struttura piramidale e una spinta dinamica da sinistra a destra, e il giovane morto seminudo, con un solo calzino al piede, ricorda, in posizione inversa il naufrago che sta scivolando dalla zattera. L’intera opera è dominata dall’impeto travolgente del popolo che avanza e che nessuna forza reazionaria potrà arrestare.

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