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David nato a Parigi nel 1748, frequentò l’Accademia delle Belle Arti. Visse in Italia dove ebbe modo di approfondire i suoi studi. Dopo viaggio a Napoli, Ercolano e Pompei entrò movimento del Neoclassicismo. I suoi disegni furono realizzati con tecniche grafiche elaborate (matita a mina di piombo (molto friabile); penne ed acquerelli) che puntavano alla chiarezza e alla purezza dell’immagine.
Giovane addormentato nelle braccia di un vecchio linea evidenzia i contorni e l’acquerello crea le ombre.
Donna dal Turbante soggetto enigmatico disegnato a penna, tratteggi e punti. È ombreggiato e lo sfondo è scuro.
Accademia di nudo virile, semidisteso e visto da tergo. Testa in avanti. Capelli mossi dal vento. Si esercita nell’anatomia. Drappo rosso e frecce per arricchire il contenuto dell’opera. Patroclo.

Leonida alle Termopili, disegno preparatorio a matita nera quadrettato. Il dipinto finito ricorda l’eroico sacrificio degli Spartani guidati da Leonida per difendere il passo delle Termopili dal persiano Serse. Nel dipinto è presente un riferimento al Giuramento degli Orazi, i quattro amici che si abbracciano al centro.

Giuramento degli Orazi, 1784 commissionato dal re di Francia e presentato al Salon (esposizione di opere di artisti contemporanei che si teneva a Parigi). Tratto dalla storia di Roma quando i tre fratelli Orazi affrontarono i tre fratelli Curiazi per risolvere in duello una contesa sorta tra Roma e la città di Albalonga. Solo uno di loro si salvò. Il dipinto rappresenta il momento anteriore rispetto all’accaduto, in cui i tre fratelli giurano di vincere o morire per Roma. Si svolge nell’atrio di una casa romana illuminato dalla luce solare. Sul fondo vi sono due pilastri e due colonne doriche dal fusto liscio che sorreggono tre archi a tutto sesto, oltre i quali si trovano altri ambienti abitativi. I personaggi: al centro si erge la figura del padre che indossa un mantello rosso mentre alza le spade che consegnerà ai figli. Questi ultimi a sinistra tendono le braccia verso di lui e sono uniti in un abbraccio. A destra vi sono invece le donne di casa, la madre con i fligli più piccoli, la sorella e moglie di uno dei fratelli.

La morte di Marat, il medico rivoluzionario Marat deputato alla Convenzione e presidente del club dei giacobini, nel 1793 venne ucciso nel suo bagno da una nobile girondina. L’opera fu commissionata dalla stessa Convenzione per rendere onore al martire della rivoluzione. Nella scena non sono presenti tutti quegli oggetti che avrebbero reso la morte di Marat quella di un uomo comune. Lo sfondo è quasi monocromo. Vicino alla vasca vi è una cassetta di legno che funge da lapide su cui c’è scritto il suo nome e dedica. La sobrietà e l’essenzialità dell’arredo stanno a testimoniare la virtuosa povertà di Marat, repubblicano incorruttibile, ucciso a tradimento proprio per le sue virtù. Il calamaio e la penna d’oca sono come gli strumenti della Passione, infatti Marat può essere paragonato Cristo in molte Pietà o Deposizioni. La testa è riversa, la ferita al costato sanguina e il braccio destro abbandonato lungo la sponda della vasca. Il paragone con la figura di Cristo è un espediente per elevare Marat al di sopra degli altri uomini.

Le Sabine, rappresentata leggenda romana secondo la quale i Sabini (capitanati da Tazio) si recarono a Roma per riscuotere le loro donne rapite dai Romani guidati da Romolo. Per evitare inutili spargimenti di sangue i due statuari condottieri decisero di affrontare un duello, ma vennero fermati dalle loro donne e bambini, prima fra tutte Ersilia, consorte di Romolo, rappresentata in una veste bianca. L’amore ha la forza di evitare molte morti e di riconciliare due persone o popoli. David sottintende un monito ai suoi connazionali per riuscire ad arrivare ad una pace nazionale.

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