Video appunto: Piero dalla Francesca - Battesimo di Cristo

Didascalia de Il battesimo di Cristo



Autore: Piero della Francesca
Titolo: Battesimo di Cristo
Data: ca 1443/1445
Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 167x116 cm
Collocazione: National Gallery di Londra

Descrizione



Soggetto principale: Cristo, rappresentato in figura frontale, viene battezzato da San Giovanni Battista
Ambiente o sfondo: i personaggi si trovano all’aria aperta, in prossimità del fiume Giordano; come sfondo però è dipinta la città natale dell’autore, Sansepolcro.
Oltre alla figura principale sono presenti tre angeli che guardano la scena, un uomo che si prepara alla funzione religiosa e altri che seguono il corso del fiume. È presente accanto a Cristo un albero con un tronco dritto che riprende la solidità del suo corpo, sopra a Gesù è raffigurata la colomba dello Spirito Santo da cui discendo sottili striature d’oro che rappresentano la luce divina.

STILE

Movimento o epoca artistica di appartenenza: rinascimento
Relazione con altri artisti: Piero collaborò con Domenico Veneziano, conobbe le opere di Masaccio, del Beato Angelico e di Paolo Uccello, risedette ad Urbino come ospite del padre di Raffaello. Per quest’opera prese spunto da Masaccio per il modello anatomico saldo e naturalistico

Colore



Contrasti: il cielo e il paesaggio sono limpidi e luminosi mentre la lunga strada ondulata, le anse del fiume, gli alberi e i tronchi tagliati proiettano la loro ombra sul prato creando profondità
Illuminazione: il cielo è limpido e solcato da nuvolette bianco-grigie, il paesaggio è luminoso e nitido, sui corpi dei personaggi si espande una luce morbida e ben distribuita, la luce costruisce le forme e illumina i contorni. L’illuminazione è quindi diffusa e interna
Effetti chiaroscuro: non ci sono ombre violente sui visi dei personaggi e la luce rende omogenea tutta la composizione; le vesti sono accordate con l’alternarsi di colori caldi e colori tenuemente freddi

Spazio



Esterno, interno: esterno
Uso della prospettiva geometrica: l’opera è composta da un rettangolo, nella parte inferiore, e un semicerchio, nella parte superiore. Il lato superiore del rettangolo passa per le ali aperte della colomba, che formano anche la base di un triangolo equilatero che ha vertice nel piede destro di Cristo e centro nelle sue mani giunte. La semicirconferenza inferiore del cerchio coincide con l’ombelico di Cristo e questo cerchio ne iscrive al suo interno un altro più piccolo con diametro in corrispondenza della colomba
Punto di vista dell’osservatore: frontale

Composizione



Formato dell’opera: rettangolare
Inquadratura: centrale
Distribuzione delle figure sul piano: sul primo piano è raffigurata la scena principale con Cristo, san Giovanni e la colomba, in un secondo livello sono rappresentati i tre angeli e l’uomo che si spoglia, come sfondo sono presenti gli uomini che camminano e tutto il paesaggio della città
Struttura geometrica della composizione: sono presenti un triangolo, un rettangolo e due cerchi
Prospettiva: la prospettiva viene data da quattro alberi: davanti e dietro agli angeli, a sinistra, e gli altri quelli in decrescendo, a destra; è sopratutto l’albero in primo piano a dare senso della profondità prospettica

Tema



Evento storico, biblico (…): è raffigurato il battesimo di Cristo da parte di Giovanni Battista nel fiume giordano in Palestina come lo racconta Matteo nel Vangelo

Significati



L’albero di fianco a Gesù, che ha una grande importanza nell’opera, allude al legno della croce. L’atto di togliersi i vestiti del giovane vicino al fiume è inteso come lo spogliarsi dai peccati, lasciando alle spalle la vita precedente per entrare in una nuova dimensione. Il gesto dell’uomo può essere inteso anche come il vestirsi, in questo caso di una veste candida come una nuova vita dopo il battesimo. La colomba è l’emblema dello Spirito Santo e Cristo, sull’asse del meridiano, indica il centro del mondo. Nell’opera non compare Dio Padre, ma la pioggia d’oro che cade dal cielo è certamente una sua manifestazione. Lo schema compositivo dell’opera allude alla trinità come i tre angeli a lato e i colori della veste di quello di sinistra. Il rosso, il blu e il bianco erano i colori degli abiti dell’Ordine dei Trinitari istituito da papa Innocenzo III nel 1198. All’unità delle due chiese, greca e latina, si rifarebbero gli altri due angeli, uno coronato di foglie e l’altro di rose, che si tengono per mano e si abbracciano sotto lo sguardo del terzo angelo che, con il palmo rivolto verso il basso, evoca un antico gesto di concordia. Questa concordia è voluta da Dio stesso, infatti l’angelo è vestito di quei tre colori che simboleggiano l’Eterno. È possibile quindi che l’opera alluda a questioni dibattute durante il Concilio di Firenze-Ferrara, cioè alla diversa concezione della Chiesa romana e della Chiesa greca di intendere il dogma trinitario; la scelta del soggetto implica la raffigurazione della prima distinta manifestazione delle tre persone della Santissima Trinità.