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Piero della Francesca, Battesimo di Cristo

Il Battesimo di Cristo rappresenta un punto di arrivo delle ricerche di Piero della Francesca sulle proporzioni armoniche e sulla luce. La tavola è composta da una forma pressoché quadrata sormontata da una semicircolare.
Sull’asse verticale si trova la figura di Cristo, ma ciò non irrigidisce la composizione entro uno schema simmetrico; l’albero a sinistra, anzi, possiede un peso visivo maggiore rispetto alla parte centrale e svolge un ruolo dominante. Esso divide la composizione in parti che hanno tra loro un rapporto aureo, ovvero il rapporto geometrico-proporzionale che fin dall’antichità è stato considerato come massima espressione armonica.
Lo schema compositivo basato sul rapporto aureo ritorna nelle opere di Piero: da esso si genera un ordine non immediatamente riconoscibile, ma che dona all’immagine un carattere di equilibrio e di pacata solennità.

Ogni elemento, sia esso figura principale o dettaglio descrittivo, è riferito all’insieme con una tale chiarezza da apparirci, persi, irreale. Le figure hanno un aspetto statuario, modellate da una luce quasi zenitale che le tornisce producendo un chiaroscuro netto e quasi annulla le ombre portate.
Simile a una colonna è la figura di Cristo, così come l’albero che, in questo modo, ne ribadisce la stabilità; la fissità del suo volto comunica un’essenza sovrumana.

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