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Leonardo da Vinci

Nasce a Vinci e muore in Francia nel Castello Amboise. È considerato un genio poiché si occupò di ogni campo del sapere umano: fisica, chimica, botanica, anatomia, medicina e ingegneria. I suoi interessi scientifici influenzarono profondamente la sua pittura, infatti l'osservazione della natura, dell'aria e del rapporto tra le forme e lo spazio sono alla base del suo stile. Egli lasciò numerosi disegni che dimostrano interessi scientifici: fogli e codici conservati per lo più in musei stranieri, che rappresentano disegni e accurate annotazioni descrittive. Egli partiva dall'osservazione della natura e in base a questa sperimentava. È considerato un anticipatore della scienza moderna, cioè del metodo empirico. La sua passione per il volo lo portò a progettare macchine volanti che anticipano i moderni aerei, macchine belliche anticipano moderni carri armati, progetti di ingegneria idraulica dimostrano profonde conoscenze fisiche. Egli infatti fu chiamato a Milano da Ludovico il Moro alla fine del 1400 come esperto in tecniche militari. Anziano fu chiamato in Francia dove continuò le sue ricerche, protetto dal re nello straordinario castello Amboise dove morì assistito da un suo fedele allievo e, sembra, dallo stesso re.

Nella pittura, egli utilizzò una prospettiva aerea, che significa rappresentare l'aria nella sua consistenza atmosferica che si interpone tra l'occhio dell'osservatore e l'oggetto. I contorni delle figure risultano sfocati, gli elementi più distanti risultano di colore azzurrino per effetto dell'aria. Egli inoltre sfuma molto le figure per immergerle nell'atmosfera (usa molto nero fumo). La sua pittura rinnova le iconografie sacre: la sacra famiglia viene posta in un paesaggio come farà anche Raffaello. Le figure sacre sono umanizzate e rese negli affetti umani. Leonardo da straordinaria importanza al paesaggio e alla natura.

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