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Caravaggio


Morte della Madonna (Louvre)


Situata al Louvre, è una delle tante opere rifiutate, poi acquistata dai Gonzaga. È un’opera molto realistica: la Madonna viene rappresentata a piedi nudi e molto povera nel vestiario, inoltre utilizza come modello la prostituta affogata nel Tevere, Lena Antognetti. Caravaggio sfruttava come modelli individui riconoscibili e di dubbia integrità morale, per questo aveva diversi problemi. Era una Roma piccola, quindi per questo era molto criticato nelle sue opere, vi era chiusura di pensiero.
Realizzato sulla soffitta di Palazzo Madama, dove vive per molto tempo e dove si trovava come unica decorazione il tendaggio rosso che usa come sfondo. Sia in opere romane che realizzate in altri luoghi successivamente (Malta e Sicilia) ripropone le stesse donne, forse perché impresse nella sua memoria da legami affettivi.


La natività (trafugata 17-18 ottobre 1969)


La ragazza è la stessa del ‘’riposo durante la fuga in Egitto’’; la Madonna si tiene il ventre con la mano, è sofferente, gli abiti sono dismessi, non è in ordine, è stravolta dal parto come naturalmente dovrebbe essere, a differenza dell’iconografia per cui viene rappresentata già in ginocchio vicino al bambino.


David con la testa di Golia (galleria Borghese)


È un soggetto riproposto più volte in periodo giovanile, cambia l’espressività: mentre nelle prime opere e in quelli di altri si vede un ragazzo soddisfatto di aver sconfitto un gigante, qui si vede un giovane che disprezza e quasi compatisce l’avversario. È la metafora di Caravaggio, il volto giovane, che disprezza la situazione in cui è giunto, il Golia con la faccia di Caravaggio da vecchio. È un rimpianto per quello che non ha fatto, che si avvicina alla morte dopo una vota travagliata che lo ha portato a distruggersi fisicamente e psicologicamente. La regala al cardinale Scipione Borghese assieme alla richiesta del perdono per l’omicidio.
La luce racconta mirabilmente i momenti, andando a colpire gli elementi più importanti per il racconto, ovvero i volti che si staccano dall’oscurità che nasconde ciò che c’è alle spalle (metaforico o questione di tecnica), comunque evidenzia i due personaggi e i volti in particolare, che rappresentano le emozioni da lui provate.
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