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Il cesto di frutta

Nel canestro di frutta il fondo è neutro; la luce è laterale e il chiaroscuro è molto forte; la luce mette sotto osservazione le cose importanti ed è simbolica (la luce divina). Caravaggio fa questo perché la frutta, come noi, invecchia e non è sempre perfetta. Il frutto può essere buono anche con un buco.

Il pittore vive anche in ambienti molto umili e ne rappresenta la quotidianità. Incontra poi il cardinale Del Monte, che lo porta a Palazzo Madama. Da lì diventa un artista ricercato di Roma. Le sue opere trovano subito mercato, quindi non ha problemi, anche quando vengono rifiutate. Possono essere rifiutati perché talvolta usa persone prese dalla strada che disturba che facciano la parte dei santi ad esempio.

Riposo durante la fuga in Egitto

Il paesaggio prevale sugli altri elementi. A differenza di Giorgione che metteva comunque i personaggi più in primo piano Caravaggio rappresenta i personaggi in secondo piano mentre compiono azioni quotidiane.
È l’unico dipinto di Caravaggio con paesaggio. Prevale l’espressione dei personaggi, stanchi. Maria cerca di far riposare Gesù, Giuseppe è più anziano e più in ombra delle altre figure; sorregge uno spartito musicale perché un angelo (riconoscibili dalle ali, scure perché reali) sta suonando un violino. Leggendo lo spartito ne ricaviamo una ninna nanna. Le foglie autunnali sono anch’esse una rappresentazione realistica.
Altro elemento realistico è il movimento del panneggio.
Successivamente Caravaggio abbandonerà completamente il paesaggio preferendo rappresentazioni neutre.

Possiamo notare nelle opere di Caravaggio che la modella che usa spesso è la stessa: Lena, nota prostituta di Roma.

La Madonna dei Pellegrini (di Loreto)

La madonna di Loreto ad esempio fa scalpore perché la modella era conosciuta e il fatto che rappresentasse la Madonna sembrava blasfemo. Caravaggio si soffermava più sulla personalità delle persone, sul loro aspetto interiore. Il pellegrino viene rappresentato con i piedi sporchi perché affaticati. È quindi un elemento molto realistico. Maria è vestita come una popolana perché c’è anche un discorso legato alla controriforma: parlare agli umili. La chiesa che aveva provocato la riforma protestante ha l’esigenza di riavvicinare le persone. Caravaggio parla della sua epoca. La maggior parte dei vestiti che metteva anche ai santi erano vesti dell’epoca. Questo piaceva molto al papato; vuole mettere in accento che la chiesa è ancora viva.

La morte della Vergine

Questo dipinto verrà rifiutato dai committenti ma verrà poi acquistato da Rubens, pittore di corte. Caravaggio prende un cadavere vero, quello di una donna affogata nel Tevere. Alcuni dicono sia Lena, affogata nel fiume o uccisa. Essendo un cadavere affogato ha i piedi e l’addome gonfi. Viene visto come una cosa troppo forte nell’epoca. Sembra di assistere alla morte di una persona qualunque con i suoi familiari.
C’è solo una sottile aureola quasi impercettibile.
C’è una luce naturale dall’alto che dà segno di speranza. Sopra la scena c’è un drappo rosso che rappresenta il dolore e la passione; anche Maria è vestita di rosso per questo.
Gli apostoli intorno piangono e c’è una ragazza che piange in primo piano, la Maddalena, come se non ci fosse più speranza. Altra cosa particolare che viene messa in primo piano è una bacinella di ottone vuota. Ciò viene rappresentato anche in altri dipinti; è una natura morta messa in un dipinto. Si vede che c’è un gusto di mischiare i generi.
Quest’opera è l’ultima di Caravaggio prima di lasciare Roma a causa dell’incidente in cui uccise un uomo.
Durante un episodio della palla-corda inizia a litigare per un fallo e uccide quest’uomo (con cui aveva anche debiti di gioco).

Vocazione di San Matteo

Un fascio di luce arriva da una finestra in alto a destra. Le luci che Caravaggio rappresenta sono create da lui nel suo studio. Queste hanno anche un valore simbolico: li uomini stanno portando soldi, arrivano Gesù e San Pietro (che rappresenta la chiesa). Sono tutti piegati a contare i soldi e non si accorgono della presenza di Gesù. Si accorge solo San Matteo, che era un peccatore pentito. La mano ricorda la creazione di Adamo. La colorazione è calda e c’è un patos come una scena teatrale.

San Matteo e l'angelo

San Matteo è rappresentato come un uomo anziano piuttosto grezzo, con le gambe accavallate. Rimane l’idea della sua povertà ma ha il volto di un vecchio saggio. Il leggio del santo è piuttosto povero. L’uso del chiaroscuro è fortissimo. L’opera viene rifiutata perché troppo grezza. Caravaggio ne rappresenterà quindi un’altra.
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