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-Il Canestro di Frutta-

Il Canestro di Frutta è un dipinto del Caravaggio; egli era solito rappresentare nature morte all’inizio della sua carriera pittorica, ma questa è una tra le più note e controverse, infatti non venne ben visto dalla Chiesa, poiché vi erano rappresentate in modo realistico e naturalistico i vari frutti e non in modo idealizzato e perfetto come era voluto dalla Chiesa.
Quest’opera quindi vuole rappresentare il tempo che scorre, come rappresentano le carie imperfezioni della frutta e soprattutto delle foglie, e ciò significa che tutti siamo destinati a morire col passare del tempo.
Lo sfondo del dipinto è tendente al giallo, colore che si stacca completamente dal colore più scuro della frutta.
Il cesto poggia su un piano, dal quale sembra sporgere, visto che vi è un’ombra sotto di esso, che da un senso di profondità.
È una tela di riciclaggio, ossia una tela che era già stata usata in precedenza; questo è conosciuto grazie a delle analisi che hanno dimostrato come il cesto venne aggiunto in un secondo momento.

-Vocazione di San Matteo-

La Vocazione di San Matteo è un dipinto del Caravaggio, situato nella Cappella di San Luigi dei Francesi a Roma, con altre due tele sempre riguardo a San Matteo: ‘San Matteo e l’Angelo’ e il ‘Martirio di San Matteo’.
Vi è rappresentato, in un ambiente scuro, Gesù, mentre sceglie come suo nuovo apostolo Matteo, un esattore delle tasse.
L’ambientazione sembra di quella di una scura e scarna locanda, rimando ai luoghi frequentati dallo stesso pittore lungo la sua vita.
Vi è una finestra sullo sfondo, ma non è essa la fonte di luce del dipinto, ma la luce, molto tagliente, pare giungere da una fonte esterna al dipinto; la luce, oltre a dividere in due parti (luminosa e non-luminosa) l’opera, evidenzia anche i personaggi e i gesti compiuti da essi, infatti illumina la mano di Gesù, Matteo che indica se stesso con la mano e San Pietro che indica sempre Matteo.
Tutti i personaggi hanno vestiti tipici del periodo storico del pittore e non di quello in cui visse il Santo e non tutti si accorgono della presenza del Cristo, infatti due di loro sono chini sul tavolo a contare i soldi; il fatto che essi non si accorgano di Gesù dimostra la libertà di scelta difronte alla religione.
Per evitare richiami dall’Inquisizione, il Caravaggio aggiunse in un secondo momento l’aureola al Cristo.

-Conversione di San Paolo-

La Conversione di San Paolo è un dipinto del Caravaggio situato nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.

Il soggetto dell’opera è Paolo, un soldato romano che si convertì al cristianesimo quando vide una forte luce divina che lo fece cadere da cavallo; restò anche cieco per tre giorni.
Nell’opera è proprio rappresentato il momento in cui Paolo è caduto da cavallo ed è investito dalla luce divina.
L’ambientazione, molto scura, sembra essere quella di una stalla, dove oltre al Santo e al suo cavallo vi è un altro uomo che ferma la zampa del cavallo, per evitare che colpisca Paolo, che, a braccia aperte, accoglie la luce divina.
Lo sfondo è nero, dato dalla mescolanza di diversi colori.
Sotto al dipinto vi è un disegno completamente differente da quella che è la rappresentazione finale, infatti Paolo inizialmente doveva essere rivolto verso l’osservatore con un viso che doveva mostrare una forte sofferenza, ma Caravaggio evitò ciò per evitare che l’Inquisizione lo criticasse; comunque la Chiesa critica il dipinto poiché in primo piano vi è il cavallo e non il Santo.

-Morte della Vergine-

La Morte della Vergine è un dipinto del Caravaggio, attualmente conservato al Louvre.
Nell’opera è rappresentato il momento in cui gli Apostoli e la Maddalena piangono la Madonna.
Il quadro fu commissionato per decorare una Cappella della Chiesa di Santa Maria della Scala a Roma, ma venne rifiutato per alcuni dettagli: l’ambientazione è povera di decorazioni, vi è solo un drappo rosso che rimanda al dolore del momento; le figure degli Apostoli e della Maddalena non devono essere tristi, poiché il momento della morte della Vergine deve essere un momento positivo, poiché la madre raggiunge il Figlio in cielo, invece da come è rappresentata sembra un normale morto; la posizione della Vergine è criticata, poiché ha i piedi nudi e il ventre rigonfio (la Chiesa non era della stessa idea di Caravaggio, ossia che il ventre rigonfio fosse segno di rinascita) ed è anche poggiata su una semplice tavola di legno.

Probabilmente la figura della Madonna è un ritratto di una prostituta trovata morta da Caravaggio sul Tevere.
La Luce giunge in diagonale da un punto esterno all’opera ed illumina la Madonna e le facce degli Apostoli e della Maddalena.

-David con la Testa di Golia-

Il David con la Testa di Golia è un dipinto del Caravaggio, dove vi sono raffigurati David che tiene con una mano la testa di Golia, mentre ha nell’altra il pugnale che ha usato per uccidere il gigante.
Caravaggio, quando realizzò questo dipinto, era malato di malaria ed era ormai prossimo alla morte, infatti c’è chi dice che il David sia un ritratto dello stesso Caravaggio da giovane e Golia sia un ritratto di lui da vecchio.
Caravaggio morirà poi in un viaggio verso Roma, prima di venir a conoscenza che il Papa gli avrebbe concesso la grazia.
Lo sfondo è, come tipico del Caravaggio, completamente nero.

-Cena in Emmaus-

La Cena in Emmaus è un dipinto del Caravaggio; egli ne dipinse due versioni: una attualmente conservata a Londra dai toni molto vivaci e un’altra dai colori più spenti conservata a Milano.
Nell’opera è rappresentato Gesù in una locanda, mentre è intento a spezzare il pane e a benedirlo; difronte a questo gesto le altre persone al tavolo si stupiscono.
L’opera è molto realistica, si nota addirittura dello sporco sulle mani del Cristo.

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