LA CACCIATA DEI PROGENITORI

Sui due stipiti dell’entrata vi sono La cacciata dei progenitori e il Peccato originale. Masaccio la prima Masolino realizza la seconda . Adamo ed Eva vengono cacciati dall’ ‘ Eden ed escono da una porta stretta . escono da una porta che segna un ritorno alle origini al mondo e non si può più tornare indietro. I corpi sono ombreggiati e sono disposti su una linea obliqua che va da sinistra in basso a destra in alto , ed è la linea di terra dove poggiano i piedi. I corpi sono paralleli , entrambi i personaggi hanno peccato e sono uniti nel dramma. Adamo cammina trascinando le gambe e si copre il viso con le mani quindi non vuole mostrare il proprio dolore e la propria vergogna. Eva si copre la nudità non si vergogna in volto ma in corpo. La luce colpisce e deforma il viso che è espressione del dolore . La luce si addensa negli occhi e nella bocca . Eva rappresenta una maschera di un grido di dolore. A e E vivono in modo diverso il loro dolore. L’angelo non li caccia con forza perché i due devono essere consapevoli e responsabili del peccato commesso. L’angelo è simbolo dell’irreversibilità del peccato.

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