blakman di blakman
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Bronzino - Venere e Cupido scaricato 8 volte

Venere e Cupido

Una delle opere più famose di Bronzino è la tavola detta Venere e Cupido. Essa è dominata dalla sensuale figura di Venere, adagiata in una posa che riprende quella della Madonna del Tondo Doni michelangiolesco, ma perdendone plasticità e dinamismo. La dea, dalla pelle di porcellana, è quasi immobile e il suo volto impassibile, bloccato in un sorriso enigmatico, non tradisce emozioni, benchè stia ricevendo un bacio e audaci carezze dal figlio Cupido, qui maliziosamente rappresentato come un adolescente. L'amore e l'armonia sono solo apparenti,i n quanto l'opera cela amari significati: Venere tiene in mano la mela causa della guerra di Troia e sfila una freccia dalla faretra del figlio, che a sua volta cerca di toglierle la corona e nasconde dietro di se la Disperazione o la Follia. In alto, l'Oblio, con una maschera senza età, cerca di coprire la scena con il drappo azzurro che, come un sipario teatrale, vuole alludere all'apparenza della felicità amorosa: ma il Tempo, che ha sulle spalle una clessidra, glielo impedisce impietoso. Sotto di lui vi sono il Piacere - un putto che sparge rose - e in penombra la Falsità, che ha un viso dolce ma un corpo mostruoso e regge con una mano un favo di miele e con l'altra un pungiglione. La complessa rete simbolica e l'uso di una luce perlacea e di tinte fredde e smaltate blocca e raggela la sensualità e il dinamismo della composizione, così che il dipinto diventa allegoria di un piacere puramente astratto e intellettuale.

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