Concetti Chiave

  • L'opera "Compianto sul Cristo morto" di Botticelli, realizzata intorno al 1495, fu commissionata da Donato Cioni per una cappella a Firenze e riemersa 200 anni dopo nella collezione Poldi Pezzoli di Milano.
  • Lo stile dell'opera riflette l'influenza delle prediche di Savonarola, con figure allungate e un forte accento sull'espressività emotiva, abbandonando i temi profani.
  • La composizione piramidale del dipinto presenta Nicodemo al vertice e la Madonna svenuta al centro, circondata da figure femminili con diversi atteggiamenti di dolore.
  • L'oscurità dello sfondo del sepolcro in pietra mette in risalto la figura di Giuseppe d'Arimatea, contribuendo alla drammaticità della scena.
  • I gesti forzati e quasi teatrali, insieme ai colori forti e contrastanti, intensificano l'espressività e la drammaticità dell'opera.

Indice

  1. La storia dell'opera
  2. Stile e influenze
  3. Composizione e drammaticità

La storia dell'opera

Sul tema di questa tavola, conservata nel museo Poldi Pezzoli di Milano, realizzata da Botticelli, verso il 1495, esiste anche un’altra versione esposta alla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, dal titolo Compianto sul Cristo morto con Santi.

Fu commissionata al pittore da Donato Cioni e, inizialmente, costituiva la pala d’altare di una cappella gentilizia della famiglia Cioni, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Firenze. Nel XVII secolo, a seguito della distruzione della cappella, dell’opera non si ebbe più alcuna notizia per riapparire 200 anni nella collezione Poldi Pezzoli di Milano, in cui, dopo un apposito restauro, si trova tutt’ora.

Stile e influenze

Dal punto di vista stilistico, l’opera si colloca nell’ultimo periodo dell’attività artistica del pittore, in cui il misticismo risulta rinnovato sotto l’influenza delle prediche di Savonarola e che fa abbandonare all’artista la rappresentazione di temi profani; questo si deduce dal fatto che le figure sono molto allungate, quasi stilizzate e il senso patetico e l’espressività sono notevolmente accentuati a scapito del realismo. Fra l’altro pare che il committente, molto impegnato nella carità e nell’assistenza, fosse lui stesso un “piagnone” e seguace del Savonarola.

Composizione e drammaticità

La composizione del gruppo è piramidale, al cui vertice si distingue la figura di Nicodemo che fa mostra degli strumenti della Passione, cioè la corona di spine e i chiodi, avvolti in un velo trasparente. Il centro del dipinto è occupato dalla Madonna, svenuta dall’immenso dolore che, seduta, tiene sulle ginocchia il corpo morto del figlio ed è sorretta da San Giovanni Evangelista. Le altre donne le sono vicine, ognuna con un atteggiamento diverso. Infatti, una sostiene il volto di Gesù, con l’intento di sistemare il sudario, un’altra, in preda alla disperazione, si copre il viso per non vedere una scena così straziante, mentre Maria Maddalena sta abbracciando i piedi di Gesù. Da notare che lo sguardo di tutti questi personaggi non è mai rivolto verso Gesù: chi li tiene chiusi, chi le rivolge verso il cielo, chi guarda in un’altra direzione.

Lo sfondo è costituito da un sepolcro in pietra, aperto, la cui oscurità fa risaltare la figura di Giuseppe d’Arimatea.

La composizione è fortemente drammatica, i gesti sono forzati, quasi teatrali; si tratta di un insieme compatto di corpi e di linee ravvicinati, senza soluzione di continuità, aspetto che contribuisce a sottolineare l’espressività della scena. I colori adoperati, forti e in contrasto fra di loro, sono primari, almeno nella maggior parte dei casi e anche questo contribuisce a rendere la rappresentazione maggiormente drammatica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della tavola realizzata da Botticelli conservata al museo Poldi Pezzoli?
  2. La tavola, commissionata da Donato Cioni e originariamente pala d’altare nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Firenze, scomparve dopo la distruzione della cappella nel XVII secolo, riapparendo 200 anni dopo nella collezione Poldi Pezzoli di Milano, dove si trova attualmente dopo un restauro.

  3. Quali influenze stilistiche caratterizzano l'opera di Botticelli?
  4. L'opera si colloca nell'ultimo periodo dell'attività di Botticelli, influenzato dalle prediche di Savonarola, con figure allungate e un'espressività accentuata, abbandonando temi profani in favore di un misticismo rinnovato.

  5. Come è strutturata la composizione del dipinto?
  6. La composizione è piramidale, con Nicodemo al vertice che mostra gli strumenti della Passione, mentre la Madonna, svenuta, tiene il corpo di Gesù, circondata da figure femminili che esprimono diverse emozioni, tutte con sguardi distolti da Gesù.

  7. Quali elementi contribuiscono alla drammaticità dell'opera?
  8. La drammaticità è accentuata da gesti forzati e teatrali, una composizione compatta di corpi e linee, e l'uso di colori forti e contrastanti, che insieme rendono la scena particolarmente espressiva e intensa.

Domande e risposte

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