Video appunto: Borromini, Francesco - Oratorio dei Filippini

L'oratorio dei fiippini



Già in età paleocristiana, la parola “oratorio”, indicava il luogo destinato alla preghiera; infatti, il termine deriva dal latino “orare” = “pregare. Il termine venire ancora adoperato nel XVI secolo. Tuttavia, nella seconda metà del Cinquecento, esso comincia ad indicare anche l’insieme degli esercizi spirituali che vi si tenevano, in cui occupava una grande parte anche la musica.
Per questo motivo, nel Seicento, un secolo in cui la musica era ovunque preminente, il termine “oratorio”, passò ad indicare una composizione musicale cantata e suonata, costruita su di un tema religioso narrativo. Questa attività, a Roma, fu fondata da San Filippo Neri nella Chiesa della Vallicella, accanto alla quale, fra il 1637 e il 1642, fu costruito dal Borromini l’Oratorio, su committenza dei Padri Filippini stessi.
La facciata dell’oratorio è quasi contemporanea alla costruzione della Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. Essa non è allineata con gli edifici attigui a causa della sporgenza dei pilastri e soprattutto perché è concava. D’altra parte, accanto si trova la preesistente chiesa di Santa Maria della Vallicella per cui l’allineamento della facciata creerebbe monotonia. Le sporgenze e le rientranze creano, oltre ad un certo movimento, permettono alla luce di variare continuamente e di mettere in rilievo o addolcire ora questo elemento architettonico, ora quello.

Il motivo caratterizzante la facciata e tutto lo stile del Borromini, è la contraddizione, cioè si notano alcuni elementi e subito il loro contrario, simbolo del fatto che l’uomo in quel periodo è vittima del dubbio. Facciamo subito un esempio. La centrale è accentuata dalla nicchia centrale del secondo piano a cui, però, si oppone il balcone della stessa nicchia che è convesso ed il cilindro collocato contro il pian terreno e il primo piano su cui si apre il portone. La forma fantasiosa delle finestre superiori entra in contrasto con l’aspetto rigorosamente geometrico dei semi pilastri che le separano una dall’altra. Il piano superiore presenta un coronamento ondeggiante che, però, termina con un triangolo.