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Borromini Francesco - Sant'Ivo alla Sapienza scaricato 52 volte

Sant'Ivo alla Sapienza - Borromini

Borromini dovette misurarsi con un preesistente cortile, un lato del quale era curvilineo. Da un triangolo equilatero con un semicerchio su ciascun lato e con gli angoli tagliati da un arco di cerchio si genera uno schema planimetrico mai impiegato prima, costituito da tre ampie absidi lobate alternate a tre nicchie introdotte da pareti convergenti aventi il fondo convesso. La forma della pianta prosegue in alzato senza variazioni per culminare nella cupola la cui struttura ripete spigoli, rientranze e sporgenze della pianta. Queste si annullano soltanto nell’anello del serraglio della lanterna, le cui facce sono tutte convesse. Alla stessa logica compositiva risponde l’esterno, specie nel tiburio che nasconde la cupola e nelle gradinate che ne costituiscono le nervature scoperte. Dei contrafforti radiali curvilinei, ad arco rovescio, stringono la cupola e vanno a sorreggere la lanterna che ha facce concave separate da colonne binate. Il fastigio della lanterna è un elica scultorea che si conclude in una corona fiammeggiante sormontata dalla croce. L’elica, che via via si restringe procedendo verso l’alto, imprime all’edificio un senso di movimento rotatorio sempre più accelerato. Infine la fabbrica si accende nella corona sulla quale la palla e la croce, sostenute da quasi immateriali archetti di metallo, sembrano miracolosamente librarsi. Borromini partì da proporzioni ideali e aumentò progressivamente le misure reali in modo tale che dalla posizione privilegiata di chi sostasse sotto l’arco di ingresso al cortile della Sapienza il complesso della cupola, stanti le riduzioni prospettiche, potesse apparire perfettamente corrispondente alle proporzioni ideali.

Autore: Francesco Borromini.
Titolo: Sant’Ivo alla Sapienza.
Data: Progettata nel 1632 – 1633, realizzata tra il 1643 - 1660.
Collocazione: Roma, Rione di Sant'Eustachio.

Tecnica e materiali: Opera architettonica.
Committenza: Se ne occupò una volta diventato architetto della "Sapienza".

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