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Gian Lorenzo Bernini


Gian Lorenzo Bernini fu la figura predominante nel panorama romano durante il periodo barocco.
Nasce a Napoli nel 1598 e muore a Roma nel 1680; figlio di un modesto scultore di origine fiorentina, in giovane età si trasferisce a Roma dove ha modo di formarsi, osservare le opere antiche e vivere la COntroriforma.
Fu un artista molto eclettico, era infatti architetto, scultore, pittore, scenografo, commediografo, caricaturista e disegnatore. In ogni sua disciplina pone il disegno alla base, cambiando il modo di farlo: utilizza un disegno pulito, preciso e perfetto nei disegni tecnici; morbido ed espressivo nei bozzetti; veloce, estremamente schematico e senza tante linee di costruzine nelle caricature.
Bernini intende l'arte come arte totale, racchiudendo in sè più discipline per ottenere prodotti eccellenti. Ha un gusto teatrale sia per gli ambienti architettonici che per le statue, raramente rappresentate ferme (è anticlassico).
Uno degli elementi caratterizzanti delle sue opere è infatti il dinamismo.

Le opere che realizza a Roma sono:
Architettura

  • CHiesa di Sant'Andrea al Quirinale
    Palazzo Barberini
    Palazzo Montecitorio
    Piazza San Pietro
    Palazzo Chigi Odescalchi
    Palazzo Pamphilj
Scultura
  • Fontana del tritone e delle api
    Fontana dei fiumi
    Estasi di Santa Teresa d'Avila
    Baldacchino di San Pietro
    Costantino a Cavallo
    Scala santa o regia
    Cappella del santissimo sacramento
    San Longino
    Cattedra di San Pietro
    Tomba di Urbano VIII
    Tomba di Alessandro VII
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