Concetti Chiave
- Gian Lorenzo Bernini, nato a Napoli, si formò a Roma, fondendo pittura e architettura nelle sue opere artistiche.
- Il gruppo scultoreo "Apollo e Dafne" cattura il momento della trasformazione di Dafne in alloro per sfuggire ad Apollo, ispirato dalle Metamorfosi di Ovidio.
- Bernini dimostra un'abilità unica nel movimento e nei dettagli, utilizzando diverse tecniche per rappresentare il marmo liscio dei corpi e la ruvidità dell'alloro.
- L'Estasi di Santa Teresa d'Avila rappresenta un momento di forte piacere spirituale, ma fu criticata dal Papa per l'eccessiva fisicità dell'estasi.
- Il Baldacchino di San Pietro, alto oltre 11 metri, presenta colonne tortili decorate e una trabeazione curvilinea, evocando un senso di leggerezza nonostante le sue dimensioni imponenti.
Gian Lorenzo Bernini è stato uno Scultore, Architetto e anche Pittore italiano.
Formazione e prime opere
Nacque a Napoli da un padre che era scultore e quindi venne indirizzato fin da piccolo al mondo dell’arte.
Si trasferì e si formò artisticamente a Roma, dove lavorò anche per il Papa.
Nelle sue opere fondeva le caratteristiche della Pittura (chiaroscuri, sfondamento prospettico) con l’Architettura e viceversa.
Apollo e Dafne: che cos'è un capolavoro?
L’Apollo e Dafne è un gruppo scultoreo realizzato dal Bernini.
Il soggetto della scultura è tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, dove viene narrato che Apollo viene punito da Cupido, il quale aveva perso una sfida col dio, ad amare per tutta la vita Dafne, la quale però non corrisponde al suo amore e per fuggire da Apollo chiede al padre Peneo di trasformarla in un alloro.
Nel gruppo scultoreo si vede proprio il momento in cui Dafne sta iniziando a trasformarsi nell’albero per sfuggire ad Apollo, il quale tenta di cingerla.
Dettagli e tecniche scultoree
Vi è un grande senso di movimento, dato dalla schiena inarcata di Dafne e dalle sue braccia protese verso l’alto, ma è dato anche dalla figura di Apollo visto il movimento che effettua con le braccia e le gambe.
Si nota una minuziosa cura del particolare, ad esempio si vede come una gamba sia solo in parte coperta dalla corteccia dell’albero e come le dita delle mani siano formate da piccole foglie, lavorate una ad una, tanto che si notano anche le venature (analizza il singolo elemento).
Bernini attua un trattamento diverso sulla materia in base a ciò che realizza: per i corpi il marmo è liscio e morbido, per gli elementi dell’alloro è ruvido.
L'Estasi di Santa Teresa
L’Estasi di Santa Teresa d’Avila è una scultura in marmo e bronzo del Bernini.
Venne realizzato su commissione della famiglia Cornaro per diventare elemento di decorazione della loro Cappella nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma.
È rappresentato il momento in cui la Santa è colpita da una luce divina ed essa esprime un forte piacere; questo fatto era stato scritto dalla Santa stessa in una lettera, dove raccontava che in un sogno vide un angelo che la colpì con una forte luce divina.
Santa Teresa è semidistesa su una nuvola, con un Angelo sorridente di fronte a lei, che sta muovendo il braccio per scagliare una freccia.
Critiche e dettagli dell'Estasi
Il Papa del tempo (Innocenzo X) criticò l’espressione dell’estasi troppo fisica piuttosto che spirituale.
Ai lati del gruppo centrale (formato da Santa e Angelo), vi sono i Cornaro, posti in delle nicchie dove sembrano stare in una platea di un teatro, dal quale possono vedere l’Estasi della Santa.
Nella parte posteriore al gruppo centrale, vi sono dei fasci di bronzo dorato, che, grazie alla presenza di una finestra nascosta dalla quale entra della luce, si vengono a formare alcuni effetti di luce.
Il Baldacchino di San Pietro
Il Baldacchino di San Pietro è una struttura architettonica realizzata dal Bernini tra il 1624 e il 1633, commissionatagli da Papa Urbano VIII.
È costruita sopra il luogo dove si trova la tomba di San Pietro.
Il Baldacchino ha grandi dimensioni (più di 11 metri di altezza), e, nonostante ciò, pare essere una struttura molto leggera.
Dettagli architettonici del Baldacchino
Il Baldacchino presenta quattro Colonne Tortili, poggianti su dei basamenti cubici costituiti da marmo policromo; le colonne sono decorate con elementi naturalistici, quali viti (uva), api e anche puttini; sopra di esse vi sono dei Capitelli compositi (Corinzi e Ionici).
Le colonne sostengono una Trabeazione curvilinea, arricchita da finti stendardi che, imitando la stoffa, alleggeriscono la struttura.
Sopra ogni capitello vi è inoltre un Angelo e da essi partono quattro elementi curvilinei che formano il cosiddetto ‘dorso di delfino/elefante’, congiungendosi tutti nello stesso punto; per effettuare questa copertura venne aiutato dal Borromini.
Sopra questo dorso di delfino/elefante vi è una sfera, rappresentante il globo terreste.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della formazione di Gian Lorenzo Bernini nella sua carriera artistica?
- Qual è il tema centrale della scultura "Apollo e Dafne"?
- Come si distingue la tecnica scultorea di Bernini nelle sue opere?
- Qual è il significato dell'Estasi di Santa Teresa d'Avila?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche del Baldacchino di San Pietro?
Bernini, nato in una famiglia di artisti, si formò a Roma, dove sviluppò un'arte che univa pittura, scultura e architettura, influenzando profondamente il barocco (come evidenziato nel testo).
"Apollo e Dafne" rappresenta il momento in cui Dafne si trasforma in un albero per sfuggire all'amore di Apollo, un soggetto tratto dalle "Metamorfosi" di Ovidio, evidenziando il dramma e il movimento (come descritto nel testo).
Bernini utilizza un trattamento differente della materia: il marmo è liscio per i corpi e ruvido per gli elementi naturali, mostrando una minuziosa attenzione ai dettagli, come le venature delle foglie (come spiegato nel testo).
L'Estasi di Santa Teresa rappresenta un momento di intensa esperienza spirituale, commissionata dalla famiglia Cornaro, e mostra la Santa colpita da una luce divina, suscitando critiche per la sua espressione fisica (come riportato nel testo).
Il Baldacchino, alto oltre 11 metri, presenta colonne tortili decorate con elementi naturalistici e una trabeazione curvilinea, creando un effetto di leggerezza nonostante le sue grandi dimensioni (come descritto nel testo).