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Bernini

Apollo e Dafne: Bernini è un fautore di un’arte radicalmente nuova che unisce l’armonia del classicismo a nuove libertà di espressione. Questa equilibrata compostezza di fantasia e classicità sono ben evidenti nel gruppo marmoreo di Apollo e dafne. In esso l’artista rappresenta il momento mitico in cui APOLLO ,sta per raggiungere la bellissima ninfa Dafne di cui si era perdutamente innamorato a causa di una freccia scagliatagli DA EROSA(cupido). Dafne per sfuggire alla passione del dio chiede al padre di essere trasformata in una pianta di ALLORO. Il volto di dafne appare morbido e liscio con una grande cura per i dettagli, che si riscontra anche nella capigliatura di apollo .Bernini riesce a conferire alla figure un senso di movimento. La gamba sinistra di Apollo, appare sollevata dal suolo mentre il braccio destro spinto all’indietro bilancia lo slancio della corsa. Il corpo di DAFNE è inarcato in avanti per sfuggire all’abbraccio di Apollo. La scena fotografa proprio l’attimo in cui la dea sta per essere completamente trasformata nell’alloro: le MANi della ninfa,rivolte al cielo con i palmi aperti,sono rappresentate da Bernini nel momento in cui hanno già incominciato a trasformarsi;i PIEDi per lo stesso processo diventano progressivamente radici. Bernini ci restituisce il senso di questa dolorosa metamorfosi immaginando che dalle unghie delle dita dei piedi crescano delle appendici cilindriche che si trasformano nel legno delle radici. Bernini designa ogni superficie ad un trattamento diverso così da restituire maggior rilievo alla resa scultorea.

Estasi: all’interno della cappella Cornaro. Rappresenta S. Teresa in estasi mistica,nell’atto di essere sopraffatta dalla visione di Dio. Bernini la scolpisce immaginandola semidistesa su delle nuvole mentre un ANGELO Sorridente (simile a cupido) sta per trafiggerle(simbolicamente) il cuore con una freccia. L’intensa espressione del volto della santa,con gli occhi socchiusi,la bocca semiaperta e il capo abbandonato all’indietro,e lo scomposto (quasi eccessivo e surreale)agitarsi delle vesti sottolineano le emozioni del momento mistico. Dietro al gruppo marmoreo una cascata di RAGGI DORATI,illuminati da una finestra nascosta sovrastante,allude alla luce divina. I personaggi sono studiati ed elaborati come ATTORI su un palcoscenico infatti ai lati della cappella Bernini realizzò DUE FINTI BALCONCINI dai quali ,come da un palco teatrale,le figure raffiguranti i membri della famiglia committente ,assistono alla scena.

Baldacchino: Questa scultura racchiude un intento scenografico e architettonico. In quest’ opera realizza una delle più riuscire fusioni tra le varie arti e i vari stili. Il baldacchino doveva avere delle proporzioni tale da poter essere inserito in modo proporzionato e armonico sopra l’altare maggiore di s. Pietro sotto alla cupola di Michelangelo. Volendo evitare la massiccia struttura in muratura,Bernini inventò una nuova tipologia:un baldacchino in legno e tessuto. Esso è composto da 4 giganteschi piedistalli rivestiti di marmo colorati e di stemmi pontifici sui quali poggiano 4 colonne tortili in bronzo dorato alte circa 11 metri. Ciascuna colonna (rafforzata in calcestruzzo) è costituita da 3 rocchi incastrati e sovrapposti. Alla sommità le colonne sono coronate da capitelli compositi su i quali si impostano 4 DADI che creano un effetto di maggiore slanciatezza. Anche la trabeazione,concava verso l’interno appare leggera e preziosa e termina in basso imitando i PENDONI DI UN BALDACCHINO in tessuto mosso dal vento. La copertura ,infine,è il frutto della collaborazione del Bernini con Borromini, al posto dei due arconi diagonali sormontati da una grande statua vennero impiegate 4 VOLUTE sagomate a dorso di delfino. Esse convergono diagonalmente verso il centro e sorreggono un elemento di raccordo sul quale poggia un grande globo(ellissoide) sormontato da una croce.

COLONNATO S. PIETRO: Commissionato nel 1657 da papa Alessandro VII è un vero e proprio progetto urbanistico. È formato da 284 colonne e 88 PILASTRI disposti su 4 file. Il colonnato ,la cui forma ricorda un enorme ellisse, si congiunge alla facciata della basilica vaticana grazie a 2 ali laterali fra loro vistosamente divergenti .è un artificio per capovolgere l’effetto prospettico,infatti se le ali fossero state uguali la basilica sarebbe sembrata molto lontana dalla piazza,Bernini così facendo attenua le distanza e la facciata della basilica sempre quasi affacciare alla piazza. Il colonnato assume anche un particolare valore simbolico,infatti i due rami del colonnato fanno pensare a una sorta di grande abbraccio . Inoltre il colonnato si sarebbe dovuto comporre anche di una TERZA PARTE (terzo braccio,andato distrutto nel 900)che concludeva geometricamente il disegno dell’ellisse della piazza e consentiva l’accesso attraverso due varchi. In questo modo il visitatore che giungeva dal borgo era portato a scoprire la vastità della piazza per gradi. Bernini pensa alle sue architetture non come enti fini a sé stessi ma in finzione dello spazio circostante.

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