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Le fontane del Bernini

Nella prima metà del Seicento, i papi si preoccuparono dell’arredo urbano di Roma, secondo un grandioso piano riorganizzativo della città. I primi papi mecenati in tal senso furono Urbano VIII, Innocenzo X ed Alessandro VI che arricchirono Roma di piazze, chiese e palazzi secondo il gusto barocco. Uno degli elementi più scenografici furono le fontane. L’acqua oltre a produrre un suono, un’immagine e un movimento aveva anche un valore simbolico: la rinascita spirituale del cristiano come nel Battesimo. I Papi affidarono a Gian Lorenzo Bernini la realizzazione delle fontane più spettacolari Fra le più famose dobbiamo ricordare
• La Fontana dei quattro fiumi, in piazza Navona
• La Fontana del Tritone in piazza Barberini
Nella Fontana dei quattro fiumi (1648-1651) l’acqua è il simbolo della grazia divina che si riversa sui quattro continenti, rappresentati dalle statue collocate intorno all’obelisco egiziano. Il gruppo marmoreo è formato da un basamento che imita la roccia che emerge da una vasca circolare. Sulla base sono collocati i fiumi più importanti dei quattro continenti conosciuti nel XVII secolo che sono il simbolo dell’universalità della Chiesa e cioè: il Gange (Asia), il Nilo (Africa), il Danubio (Europa), il Rio della Plata (America del Sud). Sulla parte più alta della roccia è collocato un obelisco egiziano. La fontana voluta da papa Innocenzo X è un esempio di arte che l’obiettivo della propaganda. Infatti essa doveva ricordare allo’osservatore la gloria e la potenza del Papa e della Chiesa. Fra le quattro figure, la più composta e con gesti meno teatrali è il Gange, richiamando con questo il fatto che il fiume asiatico scorre lentamente ed è navigabile. La statua del Danubio, invece, è muscolosa con il capo coperto di riccioli, alludendo così ai popoli guerrieri che abitano le regione europee che il fiume attraversa. Il Rio della Plata tiene una mano alzata in segno di protezione; ricorda un selvaggio terrorizzato da qualcosa di nuovo che sta accadendo (forse la presenza dei conquistadores). La statua che rappresenta il Nilo ha il capo velato perché nel XVII secolo le sue sorgenti erano ancora ignote
La Fontana del Tritone, costruita nel 1640 e quindi antecedente alla Fontana dei quattro fiumi, fu voluta da papa Urbano VIII per trasmettere un chiaro messaggio di esaltazione dinastica della famiglia a cui egli apparteneva, i Barberini. Costruita in travertino, essa si compone da delfini che sostengono la coppa formata da due conchiglie aperte al di sopra delle quali un tritone soffia nella buccina facendo uscire un getto d’acqua che ricade nella vasca. Fra i delfini è collocato il simbolo araldico della casata Barberini con le tipiche api.
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