melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

Battaglia di Càscina


Come il David, anche quest’opera ha un chiaro significato politico, poiché celebra una battaglia vinta dall’esercito di Firenze contro i pisani nei, 1364, a significare la forza della città e la capacità di difendere la propria libertà contro chiunque.
Michelangelo scelse di rappresentare l’episodio in cui i soldati fiorentini, intenti a bagnarsi nelle acque dell’Amo, furono colti di sorpresa dai nemici e vennero richiamati alle armi, ma riuscì a realizzare solo il cartone, purtroppo andato perduto. Benché l’opera sia nota solo grazie alla copia 6 più tarda realizzata da Aristotele da Sangallo un suo allievo), restano molti disegni preparatori 5 me permettono di comprendere alcune sostanziali differenze rispetto alla scena pensata da Leonardo: mentre quest’ ultimo si era concentrato sulla resa espressiva dei volti e sul dinamismo della lotta, Michelangelo approfondisce una gamma infinita di pose corporee e di torsioni, ispirate da rilievi antichi o studiate dal vero, per esaltare l’energia muscolare e l’elasticità dell’anatomia umana. Dai disegni riusciamo a intuire l’impressionante potenza che avrebbe dovuto promanare dai corpi nudi intrecciati tra loro (chiaro sviluppo dell’idea proposta nella Zuffa di centauri), dagli scorci delle figure e dalla tensione dei muscoli, secondo un’impostazione ormai lontana dalla razionalità quattrocentesca. Lo stile sembra già prossimo a quello delle tormentate figure dipinte qualche anno dopo sulla volta della Cappella Sistina: ogni personaggio si mostra infatti come se fosse una scultura autonoma, sebbene sia strettamente concatenato agli altri.
Vasari ci ricorda che il cartone, per la sua bellezza, fu considerato «piuttosto cosa divina che umana» e che fu copiato da tutti i giovani artisti presenti a Firenze. Un’intera generazione si formò dunque su questo testo di nuovissima impostazione, che venne subito definito - insieme a quello di Leonardo - «la scuola del mondo»: da qui infatti nacquero i primi fermenti del nuovo stile che si diffuse a partire dagli anni venti del Cinquecento, il Manierismo.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email