La basilica di San Pietro

La basilica di San Pietro, voluta da papa Giulio II all'inizio del XVI secolo, ingloba numerosi edifici precedenti tra cui probabilmente la tomba dove venne sepolta Pietro dopo il martirio. Al di sotto dell'attuale basilica sono infatti visibili i resti della necropoli vaticana, in uso dalla fine del primo secolo avanti Cristo. Le varie tombe si dispongono in modo da rispettare uno spazio rettangolare, che corrisponderebbe a un'ipotetica tomba di particolare significato (si pensa infatti che sia proprio quella di Pietro). Verso la metà del II secolo venne eretto un muro che divide l'area retrostante, a ridosso del quale fu creata una sorta di edicola, sotto la quale si può si ipotizza ci sia il sepolcro originario del Santo. A conferma di ciò, sull'intonaco del muro, a destra della nicchia centrale, è stato ritrovato un graffito risalente alla fine del secondo o all'inizio del terzo secolo, in cui si legge chiaramente il nome di Pietro: PETR EN, interpretato da alcuni studiosi come le parole greche Pétros ení, ovvero "Pietro è qui".

In seguito Costantino fece costruire sul colle Vaticano, al di sopra della necropoli, una grande basilica in onore di San Pietro, inglobando al suo interno l'edicola del secondo secolo. La costruzione della basilica inizio tra il 319 e il 322 e i lavori proseguirono a lungo anche dopo la morte di Costantino fino alla metà del secolo. Delle murature di questa basilica restano oggi solo parte del muro sud e alcuni tratti delle fondamenta. Essa era ripartita in cinque navate da quattro file di colonne in marmo o granito. La basilica era preceduta da un portico quadrangolare con al centro una fontana in bronzo, a forma di pigna, dal secondo secolo. Per i due secoli successivi la basilica non viene più toccata, nello stesso tempo il culto dei martiri assunse forme sempre più imponenti e la tomba di Pietro divenne la meta principale dei pellegrini che accorrevano a Roma. Papa Gregorio Magno (590-605) frecce allora inglobare l'edicola in onore di San Pietro in un altare, permettendo così lo svolgimento delle celebrazioni direttamente al di sopra delle reliquie. Le pareti in marmo della cripta conservano numerosi graffiti lasciati dai fedeli. Gradualmente si creò intorno a San Pietro un agglomerato urbano consistente, formata da monasteri, santuari e ospizi per i poveri e i pellegrini. Inizio anche a costituirsi, dal V secolo, un nucleo di popolazione residente grazie soprattutto ai pellegrini che decidevano di non ritornare in patria. In seguito il quartiere fu circondato da una cinta muraria fatta edificare da papa Leone IV (847-855) lunga più di due miglia e provvista di torri e di porte.

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