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Architettura rinascimentale


Con la pace di Lodi stipulata nel 1454 l’Italia comincia a vivere un periodo di grande pace e stabilità interna che permette la massima espressione letteraria ed artistica. Inizia così uno dei periodi più prolifici dal punto di vista della letteratura e delle arti in Italia: Il rinascimento. La città in cui operano i più grandi artisti è Firenze con Leon Battista Alberti e Filippo Brunelleschi, successivamente ci sarà una veloce diffusione dell’architettura italiana in tutta Europa.

Principali caratteristiche


Vi è prima di tutto una riscoperta dell’architettura romana con il riutilizzo degli ordini classici (Dorico, Ionico, Corinzio), l’uso di forme geometriche per le piante e l’impiego delle proporzioni nelle singole parti dell’edificio. Vengono usate più frequentemente volte a botte e volte a vela su pianta quadrata senza l’uso dei costoloni e dei contrafforti Gotici.



Palazzi, ville e chiese


Per rendere le città e le corti più “prestigiose” i signori commissionavano la costruzione di palazzi e ville, tra i più celebri vi sono il palazzo di Rucellai (ideato da Leon Battista Alberti), il palazzo Medici di Michelozzo e il palazzo Valmarana costruito da Andrea Palladio. Per quanto riguarda le ville uno degli esempi più rappresentativi è la villa medicea di Poggio a Caiano.
Le chiese costruite in questo periodo sono per lo più a pianta centrale, tra il 1420 ed il 1436 Filippo Brunelleschi innalzò la cupola della cattedrale fiorentina, sono riconducibili a lui la Sagrestia Vecchia, cappella dei Pazzi e la rotonda di Santa Maria degli Angeli, in più ideò le chiese Fiorentine di San Lorenzo e Santo Spirito.

Brunelleschi e le sue opere


Filippo Brunelleschi, come già scritto in precedenza, è uno degli artisti più rappresentativi del rinascimento in Italia, la sua opera più celebre è la cupola del duomo di Firenze che segna il passaggio dall’architettura gotica a quella rinascimentale. Questa cupola è a pianta ottagonale ed è costituita da una serie di costoloni verticali a sesto di quinto acuto, uniti trasversalmente da otto costole orizzontali; l’intero organismo è formato da due calotte sovrapposte. La sua opera con tratti maggiormente rinascimentali è lo Spedale degli Innocenti di Firenze.
La facciata dell’edificio è composta da un leggero colonnato al piano inferiore con colonne corinzie che sostengono, mediante archi a tutto sesto, il piano superiore dove si aprono finestre sormontate da timpani modanati. L’edificio è fatto in modo che sia illuminato grazie all’uso di volte a vele.
La basilica fiorentina di San Lorenzo è a croce latina con tre navate e cappelle laterali, i colonnati delle navate sostengono delle volte a vela che esaltano la leggerezza della struttura portante e migliorano la visione prospettica. Collegata alla chiesa di San Lorenzo vi è la basilica di santo Spirito, anch’essa a croce latina, le cappelle laterali di questa basilica assumono una forma semicircolare e si estendono fino a chiudere il coro della chiesa.
La Sagrestia di San Lorenzo è costituita da un invaso cubico coperto da una cupola emisferica, una conformazione simile si trova nella cappella dei pazzi presso Santa Croce che ha però una pianta rettangolare, l’ambiente interno è ricondotto a un quadrato mediante la formazione di profonde arcate laterali.

Leon Battista Alberto e le sue opere


Nasce a Genova da una famiglia Fiorentina, si dedica molto allo studio dei classici e conosce di persona numerosi artisti contemporanei e scrive anche un importante trattato sull’architettura: il De re aedificatoria.
Una delle sue opere più celebri è il palazzo Rucellai che presenta un prospetto simile a quello del Colosseo con tre ordini di semipilastri addossati alla parete che ripropongono la successione degli ordini classici. L’Alberti lavorò anche alla ristrutturazione del tempio Malatestiano prendendo ispirazione dall’architettura romana, nel 1460 si occupò della costruzione di due chiese mantovane: San Sebastiano e Sant’Andrea. Nella chiesa di San Sebastiano introdusse una croce greca, purtroppo l’edificio non prese le forme del disegno dell’Alberti. Più importante fu il cantiere di Sant’Andrea il cui prospetto principale fu schermato con arco trionfale sormontato da un frontone, all’interno lo spazio è articolato da arcate laterali dove sono collocate le cappelle che sostengono la volta a botte.

Altre opere minori


Tempietto del santo sepolcro nella chiesa fiorentina di san Pancrazio, il palazzo della cancelleria e il palazzo Venezia.

A cura dell'Alternanza Scuola Lavoro.
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