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Considera il passato come un codice di riferimento e quindi non assoluto. Ha 3 codici di riferimento:
1. Natura: leggi naturali e corpo umano
2. Antichi: codici classici e grandi architetti
3. Tradizione: tenerne conto ma con libero arbitrio
Nasce a Genova da una famiglia fiorentina in esilio, viaggia molto e diventa prete. Scrive il "De Pictura", il "De Statua" e il "De re aedificatoria" con l'obbiettivo di creare un'architettura corretta, creativa e varia.

De Re Aedificatoria: vi lavorò fino alla morte ed è rivolto anche al pubblico colto di educazione umanistica. Prese a modello il De architectura di Vitruvio ed è diviso in dieci libri
• nei primi tre si parla della scelta del terreno, dei materiali da utilizzare e delle fondazioni (firmitas)
• i libri IV e V si soffermano sui vari tipi di edifici (utilitas)
• il libro VI tratta la bellezza architettonica (venustas), come un'armonia esprimibile matematicamente grazie alla scienza delle proporzioni, con l'aggiunta di una trattazione sulle macchine per costruire;

• i libri VII, VIII e IX parlano della costruzione dei fabbricati, suddividendoli in chiese, edifici pubblici ed edifici privati
• il libro X tratta dell'idraulica.
Nel trattato si trova anche uno studio basato sulle misurazioni dei monumenti antichi per proporre nuovi tipi di edifici moderni ispirati all'antico. Per aumentare l'efficacia difensiva indica che le difese dovrebbero essere "costruite lungo linee irregolari, come i denti di una sega" anticipando così i principi della fortificazione alla moderna.

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