Andrea Odoni: la descrizione e lo stile


Per quest'opers Lotto utilizza un grande formato: in questo ha lo spazio necessario per raffigurare con ricchezza di dettagli l'ambiente interno e gli oggetti che circondano Odoni. Il nobile personaggio è raffigurato insieme a un gruppo di sculture e monete, tutte appartenenti alla sua estesa collezione. L'abito in tessuto pregiato, bordato di pelliccia sul collo, identifica il censo di Andrea Odoni colto nell'attimo in cui osserva una preziosa piccola statua di Diana efesina, nella mano destra. Sono stati identificati quasi tutti i pezzi scultorei presenti nel dipinto, che sono copie di famosi originali classici: fra questi spicca in alto a sinistra il frammento dell'Ercole e Anteo che arricchiva il Giardino delle statue di Bramante in Vaticano. Allo stesso modo la piccola figura in alto a destra deriva da un bronzetto raffigurante Ercole, conosciuto da disegni dall'Antico. Un restauro degli anni Cinquanta del Novecento aveva nascosto un particolare importante dell'opera che ha permesso di chiarire i significati simbolici del dipinto: è emerso infatti un crocifisso che Andrea stringe fra il pollice e il dito medio della mano sinistra. La presenza di questo simbolo della fede cristiana è stata interpretata dagli studiosi come il desiderio di ribadire la profonda lealtà a Cristo di Odoni, che poteva essere messa in dubbio dalla sua grande passione per il mondo classico, declinata nella ricchissima collezione d'arte.
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