Concetti Chiave
- Leon Battista Alberti ricevette l'incarico di ristrutturare la chiesa di San Francesco a Rimini, trasformandola nel Tempio Malatestiano per Sigismondo Malatesta.
- Il tempio doveva ospitare le tombe di Sigismondo e della moglie Isotta, riflettendo l'importanza del committente.
- La struttura originaria prevedeva arcate simmetriche, due paraste e un arco centrale sorretto da una trifora, coronato da una cupola.
- La facciata del tempio è divisa in tre sezioni, con un frontone triangolare e archi a tutto sesto affiancati da semi colonne.
- Le fiancate presentano una sequenza di archi in stile acquedottistico, ospitando sarcofagi di letterati e mostrando influenze dell'arte romana.
Ristrutturazione del tempio
Nella metà del XV secolo a Leon Battista Alberti viene affidato l’incarico di ristrutturare l’esterno della chiesa di San Francesco a Rimini, che poi si chiamerà Tempio Malatestiano, da Sigismondo Malatesta. Il committente voleva che l’edificio ospitasse la sua tomba e quella della moglie Isotta.
Descrizione architettonica
Purtroppo, il tempio ha subito molte modifiche, ma grazie a una medaglia celebrativa possiamo sapere com’era: le arcate che stanno accanto a quella centrale dovevano essere della stessa profondità, e le due paraste dovevano sostenere un arco, nel quale si sarebbe trovata una trifora. L’arco sarebbe stato collegato con due spioventi curvi e il tempio sarebbe stato coperto da una cupola. La facciata è divisa in tre parti: al centro vi è un frontone triangolare con l’arco centrale affiancato da paraste, ai lati delle quali vi sono due archi a tutto sesto inquadrati da semi colonne. Le fiancate sono composte da archi in sequenza che fanno pensare agli acquedotti romani e che contengono i sarcofagi dei letterati di quel tempo. L’edificio è circondato da un alto zoccolo e in esso possiamo notare derivazioni dall’arte romana (porta, cupola, ecc.).
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale della ristrutturazione della chiesa di San Francesco a Rimini?
- Quali elementi architettonici caratterizzano il Tempio Malatestiano secondo la descrizione storica?
- Come si può ricostruire l'aspetto originale del Tempio Malatestiano nonostante le modifiche subite?
La ristrutturazione della chiesa di San Francesco, che diventerà il Tempio Malatestiano, fu commissionata da Sigismondo Malatesta per ospitare la sua tomba e quella della moglie Isotta.
Il Tempio Malatestiano presenta una facciata divisa in tre parti, con un frontone triangolare, archi a tutto sesto e fiancate con archi in sequenza, richiamando l'arte romana e contenendo sarcofagi di letterati.
L'aspetto originale del Tempio Malatestiano può essere ricostruito grazie a una medaglia celebrativa che fornisce dettagli sulle arcate, le paraste e la cupola che avrebbero dovuto caratterizzare l'edificio.