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Concetti Chiave

  • La facciata di Santa Maria Novella, iniziata nel 1456 e completata nel 1470, rappresenta un importante esempio di architettura gotica fiorentina con elementi tradizionali come portali e rosone.
  • Leon Battista Alberti ha progettato la facciata rinascimentale utilizzando proporzioni modulari e un equilibrio classico, combinando elementi antichi e innovativi.
  • La struttura della facciata presenta due ordini, separati da una fascia decorativa, e un timpano di ispirazione classica che ne esalta la simmetria.
  • Il piano terreno è caratterizzato da lesene e un finto loggiato in marmo, mentre le colonne corinzie sostengono una trabeazione classica che arricchisce il design.
  • Le volute laterali, progettate per mascherare la sproporzione tra le navate, anticipano tendenze architettoniche del Rinascimento maturo e del Barocco.

La facciata di Santa Maria Novella

La facciata della chiesa gotica di Santa Maria Novella, commissionata nel 1448, fu iniziata intorno al 1456 e finita nel 1470. La facciata gotica,rimasta interrotta al piano terreno all'altezza delle arcate dei monumenti sepolcrali,aveva già portali, rosone, paraste laterali a righe: tutti questi elementi non potevano essere modificati e il rivestimento doveva essere fedele alla tradizione fiorentina della bicromia.

L'innovazione di Alberti

Alberti seppe creare la prima facciata rinascimentale impostata su studiate proporzioni modulari e su un equilibrio classico,ispirandosi alla romanica chiesa di San Miniato: è un esempio di concordia tra il vecchio e il nuovo, valore importante per Alberti.

Dettagli architettonici e innovazioni

La facciata è composta da due ordini, separati da un'altra fascia decorata a riquadri, e sormontata da un timpano di ispirazione classica. Il piano terreno è scandito da lesene che reggono un finto loggiato a disegni marmorei, mentre su quattro colonne corinzie poggia una trabeazione classica. Il secondo ordine è a forma di tempietto; le volute laterali, pensate per nascondere la sproporzione fra l'altezza della navata maggiore e quelle minori, sono un elemento innovativo che anticipa soluzioni del Rinascimento maturo e del Barocco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della facciata di Santa Maria Novella nel contesto architettonico fiorentino?
  2. La facciata di Santa Maria Novella rappresenta un esempio di concordia tra il vecchio e il nuovo, essendo la prima facciata rinascimentale progettata da Alberti, che utilizza proporzioni modulari e un equilibrio classico, ispirandosi alla tradizione fiorentina della bicromia (testo).

  3. Quali elementi architettonici caratterizzano la facciata di Santa Maria Novella?
  4. La facciata è composta da due ordini, con un piano terreno scandito da lesene e un finto loggiato, e un secondo ordine a forma di tempietto, sormontato da un timpano classico, che evidenziano l'innovazione e la complessità del design di Alberti (testo).

  5. In che modo Alberti ha innovato rispetto alla tradizione gotica nella progettazione della facciata?
  6. Alberti ha innovato creando una facciata che, pur mantenendo elementi gotici come i portali e il rosone, introduce un equilibrio classico e proporzioni studiate, anticipando soluzioni architettoniche del Rinascimento maturo e del Barocco (testo).

Domande e risposte

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