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Stonehenge


Stonehenge è un sito archeologico che è collocato nella località di Amesbury che si trova in Gran Bretagna e più specificamente nella regione dello Wiltshire, la quale è una contea nella parte sud-occidentale dell’Inghilterra. Letteralmente stonehenge significa “pietra sospesa” e deriva rispettivamente da stone che significa pietra e da hang che significa invece sospendere.
Questo è composto da tutta una serie di pietre che sono collocate in maniera circolare e in posizione eretta; queste risultano anche essere sormontate da elementi disposti orizzontalmente e sono di dimensioni colossali. (nell’ambito dell’archeologia tradizionale vengono anche chiamate megaliti)
Nel corso della prima metà del Novecento è stato iniziato il lavoro di riallineamento di queste pietre megalitiche. Nel 1986 Stonehenge è diventato Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO. E’ diventato anche un luogo dove si recano molte persone in pellegrinaggio, in quanto è un luogo molto suggestivo in cui si recano i cosiddetti cultori del celtismo e di varie religioni di tipo neopagano.

Loro descrizione generale


Nell’area archeologica di Stonehenge esiste la cosiddetta “pietra dell’altare” che è in arenaria e ha una colorazione verde; si tratta di un complesso di pietre dell’altezza di ben cinque metri. Le pietre che costituiscono il blocco della pietra dell’altare sono di arenaria silicea dura. Pietre di dimensioni più piccole si trovano nella sua parte interna e costituiscono la cosiddetta Bluestone Horseshoe. (si tratta di pietre che si trovano in natura nelle cosiddette Montagne Preseli)
Queste sono costituite di materiale che si chiama dolorite, ma sono presenti esempi di esse anche dei tipici esempi di riolite, di ceneri calcaree vulcaniche e infine di arenaria.
Tra le pietre quivi presenti esiste anche la celebre “pietra del tallone” che prima si chiamava Friar's Heel, che in italiano significa “Tallone del Frate”.

Gli studi effettuati


I primi studi su Stonehenge vennero fatti per la prima volta nel 1640 dal fisico e naturalista John Aubrey, il quale attribuì l’opera megalitica del luogo ai Druidi. Egli iniziò i primi studi del luogo effettuando anche dei disegni in cui riportò quelle che erano le prime misure del posto; grazie ai suddetti studi attribuì anche una funzione di tipo astronomico al complesso archeologico sulla base della disposizione delle pietre.
In seguito i primi veri e propri studi relativi al sito di Stonehenge furono proseguiti dall’architetto John Wood a partire dall’anno 1740, il quale lo considerava come un luogo in cui sarebbero avvenuti dei veri e propri riti pagani. A criticare questa impostazione fu però William Stukeley, antiquario e fisico che si interessò al sito archeologico, in quanto per lui i Druidi non sarebbero stati un popolo pagano, ma una vera e propria sorta di patriarchi biblici. Nel corso dell’Ottocento si occupò dello studio di Stonehenge l’archeologo inglese John Lubbock, il quale dimostrò nell’anno 1840 che questo sarebbe databile all’età del bronzo, in quanto nelle vicinanze furono ritrovati degli oggetti di bronzo. Grazie alla datazione radiocarbonica si poté risalire alle date precise in cui questo iniziò ad essere costruito, ovvero dal 3100 a. C. al 1600 a. C. Grazie a questa precisa datazione fu chiaramente dimostrato come non fossero stati i Druidi ad averlo costruito. A partire dall’Ottocento gli ingegneri di era vittoriana iniziarono a disporre le pietre nella posizione in cui le si ritrovano attualmente.
Successivamente furono continuati dei veri e propri lavori di ristrutturazione che sarebbero poi durati fino agli anni Settanta del Novecento e che iniziarono anche a cambiare l’aspetto originario del sito archeologico. Da quel che si sa dalle fonti e dal materiale con cui questo sito è stato costruito, il complesso megalitico sarebbe stato realizzato mediante l’utilizzo di pietre che venivano tagliate dalla collina che si trovava a circa 30 km di distanza dall’area archeologica. Si pensa che queste fossero trasportate dall’area in cui si trovavano precedentemente mediante l’utilizzo di strade interne.

Su questo sito archeologico sono state create tutta una serie di leggende che spesso sono legate alla figura nota di Re Artù.

per approfondimenti, vedi anche:
I megaliti
Costruzioni megalitiche
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