Analisi psicologica:
• Van Gogh probabilmente soffriva di bipolarismo, porfiria e depressione, e il suo tormento si riflette in tutte le sue opere.
• Morì suicida.

Vita:
• Nasce in una famiglia molto modesta, e prova un affetto smisurato per suo fratello, Theo, destinatario di molte sue lettere.
• Si fece ricoverare in una clinica
• Forte l’amicizia con il medico Garchet.
Tecnica:
• Usa il colore in modo emozionale
• Anziché le tipiche virgolette impressioniste, egli predilige le spatoeltte, che mostrano bene il suo nervosismo e malessere. A volte sostituiva addirittura il pennello con le mani.
• Amava le stampe giapponesi
• Ebbe una simpatia per i divisionisti, ma la troppa pazienza necessaria gli impedirà di unirsi a loro. Ciò cambierà però il suo modo di dipingere.
• Fece moltissimi autoritratti
“Mangiatori di patate”

Il dipinto rappresenta cinque contadini in una capanna mentre consumano un pasto frugale.
La povertà si può vedere da alcuni dettagli come le mani nodose, la qualità del cibo e i volti spigolati.
Usò soltanto tre colori, l’ocra, il marrone e il verde cupo. Il tutto è dominato dall’oscurità, sembra un monocromo.
Nel complesso, si può vedere la compassione che egli mostra per i personaggi.
“Notte Stellata”
L’opera fu dipinta durante il ricovero. Ha un fortissimo significato simbolico: il cipresso rappresenta la sua anima e la continua aspirazione alla pace.
La natura è rappresentata con un aspetto minaccioso.
“Campo di grano con volo di corvi”
Il quadro fu fatto poco prima di suicidarsi. Rappresenta la sua disperazione, rabbia e solitudine. Il colore è steso con una violenza mai utilizzata prima, e sembra il presagio al suicidio.

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